Napoli, per Donadoni è già tempo di scelte, la rosa andrà sfoltita per far spazio ai nuovi arrivi.

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Tanti dei giocatori attualmente in maglia azzurra hanno convissuto la straordinaria ascesa dalla Serie C alla massima divisione. Tra molti di questi ed i tifosi si è creato un sentimento di affetto e riconoscenza per le gesta passate, al quale attualmente fa da contralto la necessità di liberare alcuni posti in organico, nell’attesa che l’estate porti i tanto attesi campioni, indispensabili per il salto di qualità della squadra. Lo stesso stato d’animo ha caratterizzato il recente saluto di Reja alla piazza, il popolo partenopeo ha visto andar via una parte di sé e ne ha avvertito la mancanza, anche se sul tecnico goriziano erano piovute critiche a iosa per il suo metodo di gioco. A qualcuno toccherà fare selezione e l’indiziato più plausibile è il nuovo mister azzurro. Donadoni lavora alacremente per risollevare le sorti del Napoli, sfruttando questo finale di campionato come trampolino di lancio per la prossima stagione. I mesi trascorsi in libertà, dopo la sfortunata esperienza con la Nazionale agli Europei in Austria e Svizzera, hanno consentito all’allenatore lombardo di osservare diversi elementi sia all’estero che in Italia, soffermandosi sui due massimi tornei tricolori. Molta attenzione è riposta nel Bari delle meraviglie di Antonio Conte, anche lui accostato più volte alla panchina azzurra nelle settimane scorse. Oltre al talento di Barreto, esploso in Puglia dopo le pregresse esperienze non proprio fortunate in altre compagini nostrane, Donadoni si è soffermato su Guberti, vera rivelazione della Serie B. Positive impressioni hanno suscitato i due giovani bomber del Parma, Paloschi e Vantaggiato, fondamentali per la rincorsa dei ducali alla massima serie. Il Napoli vuole continuare nel suo progetto di ringiovanimento, con l’innesto di talenti in erba con una valutazione economica non eccessiva. Una politica che si sposa perfettamente con la crisi monetaria mondiale, ma non tanto apprezzata dalla moltitudine di supporter azzurri, che vedranno andar via molti loro vecchi beniamini. Se Grava e Amodio sembrano poter trovare nuovo spazio in questo finale di stagione, non si può dire lo stesso per Pià e Montervino. Donadoni sacrificherà uno tra Datolo, Zalayeta e Denis, sia per motivi di spazio che per spese di ingaggio. Sarà probabilmente il Tanque a lasciare il Vesuvio, portandosi dietro i rimpianti di un 2009 fallimentare, dopo la prima parte di stagione disputata a livelli medio – alti. Staremo a vedere, di giorni ne dovranno passare ancora molti prima dell’estate. Adesso è già tempo di campionato, è tempo di Sampdoria – Napoli.

Aurelio Scandurra NAPOLICALCIO.NET

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