SAMPDORIA-NAPOLI 2-0: IL MODULO A IMBUTO SI VANIFICA NEGLI ULTIMI 16 METRI, ENNESIMA SCONFITTA FUORI CASA!

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Nulla da fare per la rimaneggiata compagine azzurra sul prato genovese dove nove mesi orsono si festeggiava la promozione. Questa volta Marassi non porta fortuna al Napoli, che esce sconfitto contro una Sampdoria che non fa nulla di trascendentale, dopo un primo tempo dominato sotto il profilo del possesso palla, ma che non ha trovato sbocchi concreti a causa della risaputa anemicità del reparto offensivo. Privo di mezza difesa titolare, Reja abbandona i propositi di modulo a quattro e si affida al collaudato 5-3-2, con la novità Blasi sulla fascia destra (ruolo gi ricoperto dal romano ai tempi della Juve di Capello) e Mannini ancora snaturato sull’out di sinistra. Nonostante il jet-lag, Gargano e Lavezzi sono regolarmente in campo dal primo minuto. L’inizio è di marca doriana, ma dopo il colpo di testa alto di Del Vecchio è il Napoli a fare la partita: prima Lavezzi (che si becca un’ammonizione per un tocco di mano con il braccio attaccato al corpo), poi Mannini provano a imbastire pericolosi contropiedi, ma la manovra azzurra si interrompe puntualmente al limite dell’area blucerchiata. Al decimo è Mannini a provare la conclusione su assist del Pocho: tiro a lato. Al 19esimo, prima occasione pericolosa per i padroni di casa: Maggio entra in area dalla sinistra finge di crossare e poi mette la palla sul primo palo per sorprendere Gianello che con la punta del piede riesce a deviarla e poi Blasi allontana sulla linea subendo anche il fallo di Bellucci. Quattro minuti dopo è Lavezzi ad andare via sulla sinistra: cross in area per Zalayeta, recupero della difesa ligure sul pachidermico tentativo di girarsi del Panteron. Verso la mezz’ora gli azzurri provano a sfondare con l’arma del cross al centro, ma i tentativi di Blasi prima, di Lavezzi poi, non trovano l’ariete pronto a colpire. Al 41esimo è di nuovo la Samp a rendersi pericolosa: Bellucci cerca la rovesciata in area di rigore, la palla arriva a Cassano che si gira calciando al volo ma colpendo in pieno Gianello ben appostato sul primo palo, poi Santacroce e Contini murano la botta di Delvecchio. Una piacevole prima frazione di gioco si chiude sullo 0-0, col Napoli che ha giocato bene nonostante non sia riuscito a creare nessuna azione da gol. Un risultato di parità fin qui più che giusto. Bene fin qui la prova difensiva di Santacroce. Lavoro oscuro ma importante per Pazienza, un po’ in ombra Hamsik e Zalayeta, troppo solo Lavezzi. Cuore e grinta come sempre da parte di Blasi. Nella ripresa gli azzurri arretrano il baricentro e la Samp, spinta dal suo pubblico, prende coraggio e prende possesso del centrocampo; al 48esimo Maggio viene fermato in area da Contini che cade a terra reclamando il rigore, poi sulla palla arriva Cassano ed è ancora lo Scamarcio azzurro a fermarlo in angolo sulla destra. Sul corner Bellucci manda la palla sull’esterno della rete dando l’illusione del gol. Pochi minuto dopo ancora un brivido per il Napoli: Cassano sfiora un traversone in area, palla tra le braccia di Gianello. I doriani tambreggiano e collezionano numerosi calci d’angolo pericolosi: Franceschini e Cassano provano la botta vincente, il Napoli si salva con affanno. Nel Napoli Bogliacino rileva l’evanescente Hamsik, ma la squadra brillante della prima frazione di gioco è praticamente scomparsa: Lavezzi cammina in campo, ma Reja non se ne avvede ed ordina il tutti dietro per difendere l’onesto punticino. Al minuto numero 66 la più pericolosa occasione azzurra: angolo battuto dal Chirola, la zuccata di Santacroce inseritosi dalle retrovie termina alta. Sulla medesima azione, è Maggio a mandare il pallone oltre la traversa. E’il preludio del gol del vantaggio. Mezz’ora della ripresa: sul filo del fuorigioco Cassano lancia Bellucci verso la porta difesa da Gianello, il tiro dell’attaccante blucerchiato si stampa sulla traversa, ma Delvecchio che aveva seguito l’azione, lasciato solo, si avventa sulla palla e la mette in rete. Il Napoli prova una timida reazione, e al 78esimo è Bogliacino a calciare dal dischetto del rigore: tiro fiacco, facile per Castellazzi. Gli azzurri si disuniscono, e a dieci minuti dalla fine i blucerchiati trovano il raddoppio: Delvecchio trova in area l’assist di petto per Franceschini che, lasciato solo, insacca sul secondo palo alle spalle dell’incolpevole Gianello. Il tardivo ingresso di Sosa non aiuta nel tentativo di un’improbabile rimonta: la Samp controlla, e a pochi minuti dallo scadere un tiro di Lavezzi con poche velleità termina fuori, poi è Sosa a mandare alto sulla sinistra sull’ultimo corner della partita. Continua dunque il mal di trasferta per il Napoli nonostante i nuovi acquisti. Certo, ci sono le attenuanti della difesa inedita, ma gli azzurri nel primo tempo avevano giocato bene, poi nella ripresa la trasformazione in negativo con la partita e la propria metà campo consegnata nelle mani dei padroni di casa. Gli azzurri hanno tirato in tutta la gara solo due volte in porta e sebbene nel primo tempo siano riusciti a mettere in difficoltà la Sampdoria, la squadra di Reja ha costruito veramente poco per rendersi pericolosa. Un mal d’attacco e continua a farsi sentire, e che dovrà giocoforza trovare un antibiotico quando, a partire già da domenica prossima contro l’Empoli, bisognerà buttarla dentro per guadagnare punti salvezza per chiudere quanto prima il discorso.

C.Francesco Piantedosi

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