Napoli, obiettivo a un passo: adesso occorre pensare al futuro

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Vittoria fondamentale a Pescara per gli azzurri, ora De Laurentiis può lavorare al futuro. Quale destino per Mazzarri e Cavani?

Anche questa è fatta. Ancora pochi punti ed il traguardo sarà realtà. Sancita dall’inopinabile matematica che inevitabilmente mette tutto in discussione. La tappa Pescara non doveva essere un problema ed infatti non lo è stato, nonostante le cautele del caso e l’assenza di Cavani in prima linea.

Adesso però nessuno cerchi di far passare il messaggio che questo Napoli sia competitivo anche senza il Matador, sarebbe un’offesa all’onestà intellettuale di ogni appassionato, in particolare del tifoso napoletano. Una platea, quella partenopea, in cui addirittura un secondo posto viene interpretato da diverse correnti di pensiero. Per alcuni il secondo gradino del podio assume i contorni di uno scudetto, perlomeno per quanto riguarda introiti e visibilità globale.

Per altri, invece, la vittoria del campionato rimarrà sempre un obiettivo da perseguire, un sogno intriso di quella valenza e di quel fascino nazional-popolare, di certo non prestigioso come la Champions ma nemmeno di secondo piano come una modesta “coppetta” Italia.

Due correnti di pensiero che corrispondono esattamente ai diversi punti di vista dei due principali protagonisti delle vicende societarie. “Io e Mazzarri vediamo il calcio in maniera diversa perché io sono nuovo mentre lui è il calcio e si porta dietro la cultura del passato.“

Tradotto in termini pratici, il tecnico in questi anni si è sempre proiettato verso la costruzione di una squadra che potesse innanzitutto primeggiare entro i confini nazionali, mentre le priorità del presidente restano il rispetto del bilancio, l’avversione per i “viziatissimi” campioni strapagati, la costruzione tecnica dei giovani del vivaio e la speculazione di plusvalenze alla Lavezzi – e Cavani – che facciano crescere il valore del club nel medio-lungo termine.

La cancellazione dell’Europa League a favore di una Champions allargata, in questo senso, è un diretto corollario del De Laurentiis-pensiero, allettato dall’idea che in futuro anche un quarto-quinto posto potrebbero bastare per avere accesso ai milioni della massima competizione europea. In questo momento la priorità si concentra in questa manciata di punti che mancano all’appello.

Ma immediatamente dopo si andranno a delineare gli scenari per i prossimi anni: il futuro di Mazzarri è il principale nodo da sciogliere, con tutti i risvolti che una conferma del tecnico si trascinerebbe dietro. Molto più importante delle sorti di Cavani, imprigionato in una clausola rescissoria rispetto alla quale la società non potrà opporsi in alcun modo. E per la quale non saranno fatti sconti, ci mancherebbe. Ma intanto il tecnico non svelerà le proprie intenzioni finché i giochi non saranno fatti. E’ solo questione di tempo. Anzi, di matematica.

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