Napoli, Gokhan Inler: “possiamo vincere senza Cavani”

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Inler, vincere a Cagliari anche senza Cavani

Inler carica il Napoli a due giorni dalla sfida contro il Cagliari: «Mi sono sbloccato contro il Milan, ma ora ci aspetta una sfida difficile. E’ un campo storicamente ostico, noi faremo il nostro gioco, sarà dura, ma cercheremo di essere all’altezza. Sono felice di aver segnato al San Paolo anche per i tifosi. Ne avevo già segnato uno quando ero all’Udinese. Siamo un gruppo compatto, siamo cresciuti con Mazzarri, ora però non guardiamo troppo la classifica»

Gokhan Inler vuole un Napoli d’assalto contro il Cagliari. Nonostante l’assenza di Cavani il centrocampista degli azzurri crede fortemente nella possibilità di conquistare tre punti fondamentali in chiave scudetto. Ai microfoni di Radio Marte lo svizzero non ha dubbi:

«Mi sono sbloccato contro il Milan, ma ora ci aspetta una sfida difficile. E’ un campo storicamente ostico, noi faremo il nostro gioco, sarà dura, ma cercheremo di essere all’altezza. Sono felice di aver segnato al San Paolo anche per i tifosi. Ne avevo già segnato uno quando ero all’Udinese. Siamo un gruppo compatto, siamo cresciuti con Mazzarri, ora però non guardiamo troppo la classifica. Alla fine i punti persi con Torino e Milan si compenseranno, pensiamo soltanto al Cagliari. La Juve? E’ una grande squadra, sta facendo benissimo, concentriamoci sul nostro rendimento. Il nostro centrocampo? Sceglie Mazzarri, con Gargano è stato un anno splendido, quando ero all’Udinese è sempre stato un avversario duro, poi finalmente abbiamo giocato insieme. Ora c’è Valon Behrami che è mio compagno di nazionale. C’è anche Dzemaili, siamo tre svizzeri e stiamo facendo molto bene. Ovviamente possiamo migliorare, creiamo tante occasioni. Valon ha ragione: ogni partita va giocata al massimo. L’assenza di Cavani? Edinson per noi è molto importante, ma abbiamo già dimostrato che possiamo vincere senza di lui. Dovremmo avere la testa giusta».

L’EUROPA LEAGUE – Inler affronta poi il tema Europa League dove il Napoli ha conquistato la qualificazione con un turno di anticipo:

«Sicuramente è arrivata una buona notizia dalla Svezia: siamo riusciti a vincere all’ultimo secondo, la qualificazione è assolutamente meritata. Sono contento per i ragazzi che giocano meno. Ci hanno dato una grossa mano. E’ importante aver passato il turno con un turno d’anticipo. Adesso rimangono in corsa 32 squadre, l’Europe League comincia adesso».

LA CORSA SCUDETTO E CAVANI – Lo svizzero poi dice la sua sulle qualità di Cavani , sulla corsa scudetto, su Vargas, su Insigne e Mazzarri:

«”Il Matador” come Messi e Cristiano Ronaldo? È un grande campione che può arrivare a questi livelli. Lo dimostrerà ogni giorno lavorando sodo, noi possiamo aiutarlo e supportarlo. Il primo posto? È inutile pensare adesso al termine della partita, dobbiamo disputare ogni partita al massimo. Vargas? Ho parlato sempre bene di lui. Non è facile venire dal Cile e fare la differenza nel campionato italiano. A Stoccolma ha contribuito alla vittoria, il passaggio a Cavani che poi ha conquistato il rigore è merito suo. È un ragazzo che vuole crescere e lo sta dimostrando. Insigne? Mi ricorda molto Di Natale. Mazzarri non sorride? È sempre motivatissimo, sta facendo tanto per questa squadra. Fisicamente sta bene e dà sempre il massimo. Il resto deve vedere lui».

IL DUELLO E LE RIMONTE – Inevitabile anche un giudizio su Milan-Juve dove i rossoneri potrebbero fare un favore al Napoli dopo il 2-2 del San Paolo e sulle rimonte che in quest’ultimo periodo la squadra di Mazzarri sta subendo:

«Milan-Juventus? Sarà una partita bella e da vedere, non so cosa accadrà sul campo. Le rimonte subite? Contro il Torino era una gara difficile, loro hanno giocato bene poi alla fine non l’abbiamo chiusa e c’è stato quell’errore. Anche con il Milan non siamo riusciti a chiuderla. Bisogna segnare prima per non soffrire».

IL MERCATO E NAPOLI – Chiosa finale sul mercato e la città di Napoli:

«Il mercato? Non è compito mio, deciderà la società assieme all’allenatore. Ora testa a Cagliari: dobbiamo stare calmi e giocare come sappiamo. La città di Napoli? Mi piace molto. Il Vesuvio per me incredibile, da lassù mi sono goduto Napoli e Pompei».

corrieredellosport

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