Napoli, De Laurentiis ribadisce il suo no a Cannavaro. Intanto la società azzurra becca diecimila euro di multa.

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Categorico e schietto, come è sempre stato. Così oggi De Laurentiis ha voluto confermare il suo rifiuto all’acquisto di Fabio Cannavaro. Per il presidente il gioco non vale la candela, spendere una cifra considerevole per ottenere le prestazioni di un difensore già 35enne, ormai in declino, come dimostrato nell’ultima stagione a Madrid, è totalmente fuori luogo. Anche in casa Real sono pochi i dirigenti propensi a rinnovargli il contratto, in scadenza a giugno. Il capitano della Nazionale ha ricevuto un ulteriore rifiuto, quello del Milan, per bocca del suo massimo dirigente, Adriano Galliani. La difesa rossonera si è già “distinta” nel recente torneo per un reparto arretrato di gran lunga il più anziano di tutta la Serie A. Con l’avvento di Cannavaro certamente non verrebbe attuato quel progetto di ringiovanimento voluto fortemente dai rossoneri. Insomma, i vecchi nostalgici rinuncino sin da ora all’idea di vedere l’ex juventino di ritorno in Italia, nessuno è disposto a confermargli l’elevato compenso che attualmente percepisce dalle “merengues”. Forse Cannavaro potrebbe accasarsi in qualche ricco club di Premier League, ma sicuramente con un ingaggio più modesto. De Laurentiis ha espresso preoccupazione per le notizie che giungono dal ritiro della nazionale argentina, dove Lavezzi si è procurato una contrattura al flessore della gamba sinistra. Al ritorno a Napoli, sarà subito sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, per verificare la sua eventuale disponibilità nel match di domenica contro la Sampdoria. Restando in tema sudamericano, il presidente partenopeo ha voluto confermare la fiducia ai due argentini recentemente giunti all’ombra del Vesuvio, Denis e Datolo. Se il primo ha sofferto l’andamento altalenante dell’intera squadra, l’ex centrocampista del Boca Juniors deve ancora completamente ambientarsi al clima del calcio italiano. Donadoni prova a spronarlo in allenamento, ma gli acciacchi fisici hanno inevitabilmente pregiudicato il suo concreto apporto alla causa azzurra. Brutte notizie dal giudice sportivo che, oltre alla squalifica per un turno di Blasi, ha inflitto diecimila euro di ammenda al Napoli e al Milan, a causa degli scontri che hanno contraddistinto il posticipo dell’ultima giornata di campionato. Inoltre è stata vietata la trasferta ai tifosi dell’Atalanta, per la sfida pasquale tra gli azzurri e gli orobici che si disputerà al San Paolo. Proprio il vecchio impianto di Fuorigrotta, che mostra senza equivoci i segni dell’età, ha ricevuto la certificazione a norma fino a giugno 2010. Potrà così ospitare eventuali incontri internazionali, ma vista la improbabile eventualità che il Napoli giunga quest’anno in Europa, la certificazione dell’Uefa servirà a poco.

Aurelio Scandurra NAPOLICALCIO.NET

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