Napoli-Atalanta 0-0, brutta partita: qualificazione rimandata al ritorno

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Napoli ed Atalanta, due squadre dirette concorrenti in campionato per la corsa alla qualificazione per la prossima Champions League, si giocano in Coppa Italia l’accesso alla finale. Una finale che sarebbe una conferma per il Napoli, campione in carica della competizione, e che significherebbe per l’Atalanta la possibilità di vincere un trofeo che coronerebbe un lungo periodo di soddisfazioni a cui mancherebbe solo qualche ciliegina sulla torta.

Gattuso sceglie un’inedita difesa a tre, schierando il trio Maksimovic-Koulibaly-Manolas, già abbozzato nel finale della gara vinta contro il Parma. Di Lorenzo e Hysaj come esterni del centrocampo a quattro, mentre Lozano è la punta in mezzo a Politano ed Insigne. L’Atalanta, invece, ritrova Romero in difesa, conferma Maehle come esterno destro e schiera Pessina dietro Muriel e l’ex azzurro Zapata.

Il primo tiro della partita arriva al 7′ ed è di Insigne dalla distanza: Gollini devia in angolo. L’Atalanta risponde al 10′ con una punizione di Muriel che, da posizione defilata, costringe il connazionale Ospina ad alzare la traiettoria in calcio d’angolo.

E’ l’Atalanta a fare la partita nei primi venti minuti e proprio al 20′ Muriel trova Pessina in profondità, ma l’ex centrocampista del Verona si fa respingere il tiro da Ospina in uscita bassa. Sulla ribattuta ci prova due volte Freuler, ma alla fine il suo tiro finisce alto. I tre d’attacco del Napoli cambiano continuamente posizione l’uno con l’altro, ma toccano pochi palloni: ad attaccare ci pensa solo l’Atalanta. Al 29′ Toloi si inserisce in area, riceve palla e solo davanti ad Ospina calcia a lato. Cinque minuti più tardi Muriel crossa per Zapata che spara alto. Successivamente Muriel si mette in proprio, controlla palla in area, ma da buona posizione manda il pallone sopra la traversa. Al 40′, invece, Zapata impegna Ospina in una corta respinta. Il Napoli si intravede solo nel finale di tempo con Demme che riceve in area, si gira e di destro manda a lato dopo una deviazione di un difensore.

Solo Atalanta nel primo tempo. Il Napoli prova a giocare a specchio, ma i bergamaschi sono padroni del gioco e sprecano, in particolare con Pessina e Toloi, la possibilità di sbloccare il match.

Il secondo tempo di Napoli-Atalanta riprende da dove era iniziato: con i nerazzurri vicino al gol. Muriel riceve da Pessina ed Ospina è ancora una volta tempestivo a chiudere il tiro del connazionale in uscita bassa. Intorno all’ora di gioco, Zapata colpisce di testa su calcio d’angolo di Muriel e Ospina è ancora una volta attento a bloccare la sfera. Al 64′ Gattuso sostituisce Politano con Petagna e l’infortunato Demme (l’italo-tedesco prende una pallonata in pieno volto ed è costretto ad uscire) con Elmas. Al 68′ uno zoppicante Insigne lascia spazio a Zielinski.

La partita non cambia: al 72′ ancora Toloi stoppa la palla in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma cicca il tiro e la difesa azzurra respinge. Al 73′ escono Muriel e Pessina per Ilicic e Pasalic. Al 76′ proprio Pasalic colpisce male di testa e spreca da buona posizione al centro dell’area. A dieci minuti dalla fine Lammers prende il posto di Zapata, mentre un minuto più tardi Gattuso dà qualche minuto ad Osimhen che sostituisce Lozano.

All’86’ su angolo di Zielinski, Koulibaly colpisce di testa, ma la palla va alta sulla traversa.

Dopo sei minuti di recupero finisce una gara da cui ci si attendeva molto a livello di spettacolo e che invece si chiude con uno scialbo 0-0: l’Atalanta crea, ma non concretizza. Il Napoli ringrazia e tutto viene rinviato alla gara di ritorno.

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