Mertens e Osimhen out: ora Petagna è l’attacco del Napoli

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Con Osimhen ancora fermo, l’infortunio di Mertens, Milik fuori dal progetto: Andrea Petagna si prende il Napoli. Ora Llorente può tornare utile.

Andrea Petagna la sua avventura al Napoli difficilmente se la immaginava così, con addosso i panni dell’uomo a cui affidare l’attacco.

Petagna ha sorpreso tutti per voglia, spirito e funzionalità al progetto tattico di Gattuso, fattori che adesso lo rendono inevitabilmente l’uomo di punta del reparto offensivo azzurro. In tutti i sensi.

Petagna ‘9’, Petagna raccordo utile a far salire la squadra, Petagna arma preziosa per cambiare le partite (Benevento-Napoli e Napoli-Sampdoria insegnano). E ora che l’infermeria si ritrova a dover accogliere sia Mertens che Osimhen, tocca all’ex SPAL.

L’infortunio alla caviglia di Mertens preoccupa non poco, fosse solo per le lacrime del belga dolorante vicino i tabelloni di San Siro; Osimhen, invece, è ancora alle prese col guaio alla spalla rimediato in Nazionale e tarda a rientrare. In attesa di capire per quanto ne avrà Mertens e quando Gattuso potrà disporre nuovamente del nigeriano arrivato in estate dal Lille, il peso dell’attacco ricade sulle spalle di Petagna.

Generoso, bravo a lavorare per i compagni e fastidioso per i difensori avversari coi suoi chili e centimetri: chi lo reputava un investimento da 20 milioni da usare in qualche scambio si è sbagliato, Gattuso ci crede e lo sta dimostrando.

Nelle 17 gare affrontate fin qui dal Napoli in stagione, Petagna ne ha giocate 16: 4 da titolare e 12 entrando dalla panchina, con 3 goal rifilati a Benevento, Samp e Crotone.

Scorrendo la batteria offensiva dei partenopei e ricordando che Milik – il nome di maggior spicco tra quelli citati attualmente disponibili – è stato escluso dal progetto, un altro profilo ai margini ma pronto a tornare utile è Fernando Llorente.

Voluto da Ancelotti, ‘bocciato’ da Gattuso, lo spagnolo (fuori dalla lista UEFA e inserito in quella della Serie A, a zero minuti giocati) con l’emergenza che attanaglia il Napoli lì davanti può diventare l’alter ego ‘ad interim’ di Petagna.

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