Cannavaro: “L’ambiente Juventus ci teme”

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Paolo Cannavaro, capitano azzurro, ha parlato a tutto tondo: “Chi è deluso per il mancato Scudetto perde il contatto con la realtà. Vogliamo una continuità europea e vincere con Mazzarri”.

Sempre diretto e sincero Paolo Cannavaro quando parla del suo Napoli e non solo. Il capitano azzurro ha analizzato la stagione ai microfoni di ‘Radio Marte’, partendo dal presente per programmare il futuro che, lui spera, sia vincente e soprattutto con Mazzarri in panchina.

“Il secondo posto ci gratifica, il rammarico non perché non c’abbiamo provato ma c’è per alcune partite in cui il pareggio ci ha fatto distaccare da una Juve che viaggia a velocità supersonica – dichiara – , tutti si sono fermati in campionato tranne loro“.

E ai tifosi che si lamentano dice questo: “C’è chi parla per delusione perché il campionato poteva andare in una situazione diversa am quelli che non si accontentano sono quelli che perdono il contatto con la realtà; credo che sono in netta minoranza però ci sono”.

L’obiettivo del Napoli è trovare costanza in Europa. Anche perchè Cannavaro vuole una rivincita…”La cosa importante è mantenere questa continuità europea. Questo è il nostro obbiettivo e se dovesse arrivare dalla porta principale sarebbe un grande traguardo. Sogno la rivincita col Chelsea. E’ tantissima la voglia di ritornare in Champions”.

Ed ecco il suo punto di vista sul caso Gerbaudo: “Il gesto di Gerbaudo è stato bruttissimo e forse questo gesto è figlio di un calcio malato; il ragazzo è da punire perché i ragazzi di oggi sono già adulti a 14-15 anni quindi è consapevole di quello che ha fatto davanti a una curva piena di bambini in un grande stadio.

“E’ stata una figura a 360 gradi – continua – . Ai ragazzi sono stati dati esempi sbagliati da tutto l’ambiente calcio. Penso però che l’ambiente Juve teme molto il Napoli”.

Il futuro? Cannavaro lo vuole pieno di soddisfazioni, in compagnia di Mazzarri e magari Cavani: “Il progetto Napoli non ha limiti, il presidente lo ha sempre detto che punta a crescere con giocatori importanti e giovani talentuosi. Mazzarri e Cavani sono punti fondamentali di questi anni e spero possano rimanere per cominciare la prossima stagione con punti di riferimento importanti”.

“Mazzarri è fondamentale, conosce l’ambiente ed è già abituato allo stress di Napoli. C’è ancora tanto da fare, stiamo vivendo anni importanti e vincere sarebbe la ciliegina sulla torta, quindi speriamo di vincere con lui. Cavani ha dimostrato in questi tre anni di essere un vero bomber, Napoli gli ha dato la possibilità di affermarsi e lui è riconoscente – conclude – . Io mi metto nei panni di Edi perché sarà difficile scegliere a fine stagione: lui merita grandi palcoscenici e qualora dovesse andare via nessuno dovrebbe avercela con lui”.

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