Sarri sulla sfida Napoli-Inter: “E’ solo una partita importante”

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Mister Sarri, dopo la vittoria del Napoli contro il Bruges, rivolge lo sguardo alla sfida contro l’Inter: “Per me è solo una partita importante“.

Continua a vincere il Napoli di mister Sarri, che in Europa League ha battuto 1-0 anche il Bruges in Belgio e si mantiene a punteggio pieno nel Gruppo D. Grande la soddisfazione per il tecnico azzurro, che ora può preparare al meglio la sfida di campionato contro l’Inter.

Per me è solo una partita importante,faccio veramente fatica a considerarla qualcosa di più in questo punto della stagione. Posso dire che la prepareremo al meglio e proveremo a regalare una gioia ai nostri tifosi. L’Inter? Non ne ho nessuna idea, domani comincerò a studiarla. In questo momento l’unica cosa che mi interessa è andare a cena, perché ho molta fame”.

Sulla gara contro il Bruges:

“Questa sera era difficile a livello mentale, i ragazzi sono stati bravi, abbiamo fatto un altro passo avanti”.

Quanto alle scelte di formazione, Sarri ha spiegato:

“Quella di stasera di mettere tanti terzini è stata una necessità, per dare riposo a Callejòn e Hamsik. Alcuni nostri movimenti simili a quelli del Bayern? Non guardo tanto le squadre straniere. E’ chiaro poi che se c’è una gara del Bayern o del Barcellona mi metto anche a guardarle, ma penso che uno il modo di giocare lo debba costruire in base alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Qualche spunto si può prendere da chiunque, ma la squadra deve essere costruita in base alle caratteristiche della propria rosa”.

Su El Kaddouri, oggi titolare, Sarri ha ammesso:

“Può diventare il vice Hamsik. Dovrebbe velocizzarsi un po’ a livello di idee, alle volte tiene troppo il pallone. Le caratteristiche per fare quel tipo di ruolo le ha. Il ragazzo sta crescendo tantissimo e si sta ritagliando il suo spazio, giocando sia da esterno che da interno di centrocampo continuerà a farlo”.

Mister Sarri, infine, ha sottolineato i progressi di Raùl Albiol, non schierato contro il Bruges: 

“Quando un ragazzo ha giocato nel Real Madrid e ti dà la disponibilità per cambiare modo di giocare e pensare, credo che l’aspetto più importante sia stata questa. – ha affermato – La qualità dei giocatori è sopra la media, pertanto hanno imparato più in fretta, ma alla base c’è proprio la disponibilità di tutti i calciatori”.

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