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<title>NapoliCalcio.NET le ultime notizie.</title>
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         <title>NapoliCalcio.NET » Portale di informazioni sul Calcio Napoli</title>
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<title>Attenzione Walter, questo Napoli è stanco&#33;</title>
<guid isPermaLink='false'> Tue, 09 Mar 2010 11:15:30 GMT@ http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2529</guid>
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<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:15:30 GMT</pubDate>
<author>p.orefice1990@live.it (Pierpaolo Orefice)</author>
<description>Dopo una striscia di vittorie e prestazioni esaltanti, dopo partite memorabili come quella all&#39;Olimpico di Torino contro la Juventus, il Napoli di Mazzarri non riesce più a vincere. La sconfitta al Dall&#39;Ara contro il Bologna ha fatto scivolare gli azzurri a cinque punti dalla zona Champions, obiettivo, neanche troppo dichiarato, della società azzurra. L&#39;Europa che conta porterebbe, oltre al prestigio, anche un bel pò di soldi, ma il Napoli delle ultime uscite non riuscirà sicuramente a tenere il passo delle pretendenti al quarto posto. Il Palermo è in forma smagliante, la Juventus è in ripresa, così come la Sampdoria, che si è inserita nella corsa al sogno. Poi c&#39;è la Fiorentina, ancora un passo indietro, ma speranzosa di rientrare nel gruppone europeo. Sabato gli azzurri affronteranno proprio i viola di Prandelli, reduci dalla sconfitta casalinga contro la Juventus. Nel post-partita di Bologna, Mazzarri ha parlato di sfortuna, ma sembra chiaro che è riduttivo appellarsi esclusivamente alla cattiva sorte. Questo Napoli appare scarico, i suoi uomini più importanti non sono in condizione. Quagliarella è a secco da parecchio, Maggio non spinge come suo solito, Lavezzi è ancora sulla strada del recupero, mentre Hamsik è rientrato nella fase "oggetto misterioso". Inoltre la difesa sta cominciando a dare segnali di cedimento. L &#39;innesto di forze fresche potrebbe aiutare gli azzurri a riprendersi. Zuniga potrebbe far tirare un pò il fiato a Maggio, Denis  rilevare dal primo minuto Quagliarella, mentre Bogliacino fungere da vice-Hamsik. Tre mosse, neanche troppo azzardate, che però aggiungerebbero forza fisica in attacco e velocità a centrocampo. I titolari avrebbero l&#39;opportunità di ricaricare le batterie, le riserve quella di mettersi in mostra e dare il proprio contributo alla causa azzurra. La crisi va fermata subito, la vittoria serve come non mai. Un ulteriore passo falso con la Fiorentina potrebbe tagliare fuori definitivamente il Napoli dalla corsa Champions. E sarebbe un peccato, visti i miracoli di cui è stata capace questa squadra.    Pierpaolo Orefice</description>
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<title>La solita consuetudine dei tifosi napoletani...</title>
<guid isPermaLink='false'> Mon, 08 Mar 2010 23:15:21 GMT@ http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2528</guid>
<link>http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2528</link>
<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 23:15:21 GMT</pubDate>
<author>p.orefice1990@live.it (Pierpaolo Orefice)</author>
<description>C’è chi rimpiange ancora Diego Armando Maradona, pardon, rimpiange i suoi tempi quando il Napoli era una corazzata invincibile e imbattibile capace di vincere trofei e dominare campionati di Serie A, insegnando il calcio sui campi di Milano e di Torino. C’è chi rimpiange invece Reja, allenatore che ha lasciato una figura di serietà e di simpatia nel cuore azzurro, un eroe per metà del tifo che non può dimenticare la cavalcata emotiva che è cominciata in serie C, fra fallimenti e palloni sgonfiati, per concludersi poi con il ritorno nel campionato che conta. C’è chi rimpiange Marino, direttore generale e sportivo, che ha portato nella piazza azzurra calciatori come Hamsik, Lavezzi, Gargano, andandoli a pescare in campionati stranieri o cadetti, lontano da occhi indiscreti e da manager di grandi squadre che invece puntavano sempre sui soliti nomi. Poi c’è l’altra parte del tifo napoletano, quella che non rimpiange ma che esce fuori quando le cose non vanno per il verso giusto e se la prende con tutti, da De Laurentis a Lavezzi, da Quagliarella a Mazzarri. Mazzarri arriva al Napoli, prende una squadra ridotta a nullità, priva di dignità e di forza d’animo e la porta nelle zone che profumano di Champions League. Va tutto bene. Napoli è al colmo della gioia, la Napoli sportiva vede crescere le sue speranze, accompagnate queste ultime da risultati inaspettati. Ritornano nella mente dei più vecchi le prodezze del Napoli che fu. Quagliarella ritrova il senso del gol, Lavezzi è imprendibile, Hamsik fa salire rabbia e invidie nelle squadre che lo desiderano da qualche anno, Denis non sta a guardare e si ritaglia un posto in squadra a suon di gol e di buone prestazioni. La Juventus viene devastata nella propria tana, il Milan non riesce a resistere all’arrembaggio azzurro, la Fiorentina deve inchinarsi al Franchi a un Napoli più veloce e concreto. Con Mazzarri va via anche la paura della trasferta: viene espugnata Bergamo, l’inferno dantesco per il Napoli e la paura diminuisce, sempre di più, quando ci si presenta in terra straniera. Oggi 8 Marzo, siamo al giorno che segue quello di Bologna Napoli. Gli azzurri non vincono da un mese, i calciatori sono stanchi e poco lucidi, sembrano ritornati gli incubi dello scorso Gennaio, quando il Napoli smise di giocare a calcio e si accontentò di rimanere in Serie A, senza infamia ne lode. Puntualmente, quel tifo che bussa alla porta quando non ci sono più vittorie è tornato a farsi sentire. Bersagliati in primis Quagliarella e Hamsik: “Si son dimenticati come si gioca a pallone”, “20 milioni non li vale”, “Cediamo lo slovacco in cambio di 3 4 giocatori all’altezza”. Napoli non merita questo, tutti i componenti della rosa non meritano critiche altalenanti che vengono a rimbombare quando una palla non entra, quando invece di insaccarsi in rete va a scheggiare il palo. Il Napoli non merita questo. Sappiamo tutti di non essere una corazzata, ne di avere campioni pagati fior fior di milioni, ne possiamo permetterci comunque di essere una squadra che lotta per la salvezza. Ciò che però molti non sanno è che non si può sputare gratuitamente sul cuore; quel cuore che i calciatori del Napoli mettono sempre in campo. Quella forza e quell’orgoglio che hanno permesso di raggiungere il pareggio con la Roma, una squadra che lotta per traguardi che noi non possiamo ancora permetterci. Quell’orgoglio e quella fierezza che ha permesso a gente come Hamsik, Gargano e Lavezzi di giurare su carta scritta fedeltà al Napoli. Quell’amore incondizionato verso la propria terra che ha permesso a uno come Fabio Quagliarella di sancire il suo matrimonio con i colori azzurri, a dispetto di altri presunti napoletani che hanno deciso di rimanere a Udine. E’ facile portare un calciatore sul podio del campione e poi riportarlo subito giù, magari relegandolo a ultimo della classe. Napoli non merita questo, merita l’amore eterno del suo pubblico nel bene e nel male. Non facciamo come le altre tifoserie che quando intravedono un minimo errore in un loro giocatore si fanno prendere da isterismo collettivo, contornato da fischi che lo accompagnano fino alla fine della partita. Dimostriamo di amare la nostra squadra, sempre e comunque.  Nicola Sorrentino </description>
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<title>Bologna – Napoli: i commenti dei protagonisti</title>
<guid isPermaLink='false'> Mon, 08 Mar 2010 12:17:31 GMT@ http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2527</guid>
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<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 12:17:31 GMT</pubDate>
<author>p.orefice1990@live.it (Pierpaolo Orefice)</author>
<description>Momentaccio. E’ proprio questa la parola che calza a pennello per descrivere il periodo attraversato dal Napoli nell’ultimo mese e mezzo. Perdinci, non che gli azzurri dall’ultima vittoria datata 24 gennaio siano precipitati in un vortice tanto preoccupante di risultati e prestazioni negative da creare allarmismi di sorta, ma 4 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime 6 gare sono indubbiamente segnale di un calo che potrebbe iniziare a far spuntare qualche capello bianco all’impeccabile Mazzarri. Quando poi anche la jella si accanisce come ha fatto spesso e volentieri durante questo digiuno di vittorie, allora significa che altro non resta da fare se non accendere un bel cero al caro San Gennaro. O magari chiedere a chi di dovere se fosse possibile far giocare gli avversari degli azzurri con una porta larga un paio di metri in più: i vari Quagliarella e Denis in tal caso accenderebbero davvero un cero al Santo Patrono. “Almeno il pareggio penso che lo meritavamo. Ci abbiamo provato fino all&#39;ultimo &ndash; esordisce nel post partita un Mazzarri alquanto rabbuiato - L&#39;inizio ci ha tagliato le gambe, ci siamo trovati con questi due gol presi a bruciapelo da rimontare, inoltre con tutti i rientri dagli impegni nazionali c&#39;era un po&#39; di freschezza in meno. Certo, c&#39;è stata anche parecchia sfortuna..”. Interrogato sul momento attraversato dai suoi attaccanti, ormai a digiuno da un bel po’, il tecnico azzurro è certo della qualità dei suoi giocatori: “Quagliarella? Non penso che delusione sia il termine adatto. Ha fatto 7 gol, il suo massimo è 14 reti e potrebbe anche stare ancora in tempo per rifarli. ha avuto tanti problemi ma non penso sia una delusione. Lavezzi? E&#39; normale che Lavezzi non sia al top, viene comunque da un lungo stop. Deve giocare anche per recuperarlo pienamente.  Denis? Anche oggi  ha fatto molto bene. Devo valutare da martedì come sempre, in base a chi sta meglio farò la mie scelte per la partita con la Fiorentina.  E&#39; un periodo così, siamo imprecisi sotto porta. Abbiamo fatto molti pareggi dove potevamo vincere e con i tre punti in palio quelli sono passi falsi”. A chi gli chiede della possibilità di schierare il tridente dal primo minuto, Mazzarri risponde con schiettezza che “il Napoli in questo momento non se lo può permettere. Con tre punte più Maggio a destra, Hamsik che si inserisce così come Gargano molto spesso, non avremmo copertura”. Sponda rossoblù, la squadra emiliana mette in cassaforte il suo diciassettesimo punto dall’inizio del girone di ritorno, media da zona Champions, e si allontana così sempre più dal baratro della serie B. il tecnico Franco Colomba ai microfoni di Stadio Sprint non nasconde la sua soddisfazione per la vittoria contro una quadra di vertice: “Siamo contenti perché la vittoria mancava da un po&#39; di tempo ed è venuta al termine di una bella gara e finalmente davanti al nostro pubblico. Avendo preso gol subito sarebbe stato facile prendere anche il secondo gol visto che il Napoli è molto abile in contropiede, quindi abbiamo giocato una partita non solo tutto cuore ma anche accorta dal punto di vista tecnico. Loro potevano pareggiare nel finale come noi potevamo chiudere la gara prima”.Il Napoli di Mazzarri è ora atteso dal tur-de-force che lo vedrà impegnato al San Paolo contro la Fiorentina di Prandelli, in trasferta a San Siro conto i rossoneri per poi tornare a Fuorigrotta per la sfida più sentita con la Juventus. San Gennaro avrà il suo bel da fare.Vincenzo Mugione </description>
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<title>Bologna-Napoli 2-1: ko per gli azzurri, l\&#39;Europa si allontana.</title>
<guid isPermaLink='false'> Sun, 07 Mar 2010 16:18:29 GMT@ http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2526</guid>
<link>http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2526</link>
<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 16:18:29 GMT</pubDate>
<author>p.orefice1990@live.it (Pierpaolo Orefice)</author>
<description>Al Dall’Ara il Napoli di Mazzarri conferma il suo periodo-no. Sorprendente sconfitta e, visti i risultati di Juve, Samp e Palermo, corsa per l’Europa che si complica maledettamente. Gli azzurri pagano due episodi iniziali, che non riescono poi a recuperare se non parzialmente. Per Mazzarri è il secondo ko della sua gestione, in un girone di ritorno iniziato davvero male.Bologna e Napoli entrano in campo con le formazioni annunciate. Dopo un inizio equilibrato, gli emiliani trovano il gol, in modo fortunoso. Al 6’ Buscè da destra prova un’incursione, tira e la palla, deviata al centro dell’area da Zalayeta, spiazza beffardamente De Sanctis.Al 7’ Gargano sfiora il gol con un tiro di poco alto, ma al 12’ il Bologna raddoppia: punizione dalla destra, tira Adailton, la palla dopo aver superato tutti rimbalza davanti al portiere azzurro che rimane sorpreso dalla traiettoria che lo beffa malvagiamente. E’ 2-0, partenza shock per gli azzurri.Fortunatamente subito arriva anche il gol del Napoli, grazie a Rinaudo che di testa, su azione e cross dalla destra del Pocho Lavezzi, anticipa un difensore avversario e insacca.Il gol del difensore è importante, perché riapre i giochi. E infatti il Napoli pian piano guadagna campo.I giocatori di casa vanno vicini al gol solo grazie ai tiri di Adailton, in giornata di grazie, mentre il Napoli ha la sua chance al 40’, quando Lavezzi può tirare da destra, ma decide di passare al centro per Quagliarella che viene anticipato dalla difesa avversaria.Il tempo si chiude col Napoli in avanti che però non riesce a concretizzare.Nella ripresa Bologna subito deciso e pericoloso con Portanova che di testa sfiora il gol.Mazzarri mette in tridente con Denis al posto di Pazienza, e in effetti il Napoli si rende più pericoloso.Al 5’ gran tiro di Gargano, salva Viviano. Poi la girandola delle sostituzioni, con Mazzarri che mette dentro Dossena al posto di Rinaudo per un maggiore equilibrio. Escono tra i giocatori di casa i due bomber di giornata Zalayeta e Adailton.Prima, al 17’, ancora Viviano era stato bravissimo a respingere una pericolosissima punizione di Quagliarella.L’azione più pericolosa degli azzurri è però quella del 35’, quando Cigarini si invola sulla destra e offre un assist d’oro a Denis e Quagliarella che mancano la zampata vincente a un metro dalla porta.L’assedio finale del Napoli si conclude con un tiro di Denis che, deviato, sfiora il palo alla destra di Viviano. Poi nel recupero Bologna vicino al 3-1 con Britos, che di testa sfiora il gol.Finisce 2-1 e per il Napoli è tempo di riflessione. La squadra è in calo, bisognerà recuperare lo smalto di qualche tempo fa se si vuole arrivare In Europa. Alessandro Demartis   </description>
<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/it/</creativeCommons:license>
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<title>Bologna-Napoli le probabili formazioni, Denis parte dalla panchina.</title>
<guid isPermaLink='false'> Sun, 07 Mar 2010 10:06:21 GMT@ http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2525</guid>
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<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 10:06:21 GMT</pubDate>
<author>p.orefice1990@live.it (Pierpaolo Orefice)</author>
<description>Riparte virtualmente con il Bologna il girone di ritorno del Napoli targato Mazzarri che, proprio contro i felsinei, debuttò sulla panchina azzurra all’ottava giornata del girone di andata. Era il 18 ottobre e il Napoli si impose per 2-1 con quello che diventerà, poi , un marchio di fabbrica: la rimonta. Da quella sofferta vittoria è partita una meravigliosa cavalcata che solo nelle ultime giornate sta vivendo un brusco rallentamento. Da più di un mese, infatti, gli azzurri non riescono a portare a casa i tre punti complice una buona dose di sfortuna, qualche torto arbitrale di troppo e un generale calo di forma di alcuni uomini. Quella del Dall’Ara sarà una sfida molto delicata per gli azzurri poiché i rossoblu sono in grande condizione. Dopo il successo in rimonta contro il Genoa, gli uomini di Colomba cercano contro il Napoli quella continuità che potrebbe garantire un più agevole cammino verso la salvezza. Il tecnico ex azzurro dovrà fare a meno di Mutarelli, Appiah, Di Vaio e Savio. In dubbio anche Moras, che dopo gli impegni con la nazionale greca si è allenato poco e non sembra in grande condizione: se non dovesse farcela è pronto Britos. Modesto dovrebbe tornare titolare nella mediana a 4, mentre Mingazzini si accomoderà in panchina. In attacco spazio ad Adailton, a segno all’andata e reduce dalla tripletta del Marassi, e il grande ex Zalayeta. In casa Napoli, invece, Walter Mazzarri è alla prese con una piccola emergenza in difesa. Ai sicuri assenti Santacroce e Grava va aggiunto l’ acciaccato Campagnaro, afflitto dalle solite noie muscolari. Dovesse recuperare l’italo-argentino, verrà riconfermata la difesa della partita contro la Roma con Cannavaro e Rinaudo a completare il pacchetto. In caso contrario potrebbe essere arretrato Aronica con l’ingresso di Dossena come quinto di sinistra. A centrocampo inamovibile la coppia Gargano-Pazienza con Maggio, reduce dalla sfida in nazionale contro il Camerun, sulla fascia destra. Tempo delle scelte in attacco. Sicuro l’impiego di Hamsik sulla trequarti, in tre si contendono due maglia. Favoriti sembrano essere Quagliarella, richiamato al riscatto anche dal tecnico in settimana, e Lavezzi che per recuperare la forma migliore deve giocare. Solo panchina, quindi, per il tanque Denis, che fu decisivo l’anno scorso a Bologna per la vittoria azzurra. Arbitro dell’incontro il veronese Romeo. BOLOGNA (4-4-2): 1 Viviano; 84 Raggi, 13 Portanova, 18 Moras, 23 Lanna; 24 Buscè, 26 Mudingayi, 14 Guana, 30 Modesto; 85 Adailton, 25 Zalayeta. In panchina: 15 Colombo, 32 Casarini, 6 Britos, 21 Zenoni, 8 Mingazzini, 20 Gimenez, 11 Succi. All. Colomba NAPOLI (3-4-1-2): 26 De Sanctis; 14 Campagnaro, 28 Cannavaro, 77 Rinaudo; 11 Maggio, 23 Gargano, 5 Pazienza, 6 Aronica; 17 Hamsik; 27 Quagliarella, 7 Lavezzi. In panchina: Gianello, 16 Zuniga, 8 Dossena, 18 Bogliacino, 21 Cigarini, 9 Hoffer, 19 Denis. All. Mazzarri Michele Busiello  </description>
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<title>Il personaggio della settimana: German Denis.</title>
<guid isPermaLink='false'> Sat, 06 Mar 2010 14:02:08 GMT@ http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2524</guid>
<link>http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2524</link>
<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 14:02:08 GMT</pubDate>
<author>p.orefice1990@live.it (Pierpaolo Orefice)</author>
<description>  German Denis è il personaggio di questa settimana. El Tanque è entrato in campo contro la Roma sul punteggio di 0-2, ed ha letteralmente cambiato il volto della partita segnando il bellissimo gol dell’1-2, sfiorando ripetutamente altre reti e procurando all’ultimo respiro il rigore che ha consentito ad Hamsik di fissare il punteggio sul 2-2. E’ piuttosto singolare l’andamento del campionato di Denis, che quando è partito dalla panchina spesso è risultato decisivo, quando è partito titolare invece non è riuscito ad incidere. Dei 4 gol siglati dall’argentino infatti ben 3 sono stati segnati quando è subentrato dalla panchina: il decisivo colpo di testa del 2-2 contro il Milan nel recupero, il gol che ha piegato la Samp per 1-0, l’ultimo appunto contro la Roma. L’unico gol segnato partendo da titolare Denis lo ha segnato nel 1-1 a Parma. Denis si sta così guadagnando l’appellativo di “bomber di scorta”. La spiegazione sta probabilmente nel fatto che Denis, partendo dalla panchina, accumula rabbia perché si sente un titolare e parte con maggiori motivazioni e trova sicuramente difensori più stanchi, per cui sfrutta al meglio la sua imponente stazza fisica. Mazzarri ha avvisato i suoi giocatori, affermando che non esistono titolare fissi e nelle prossime partite giocherà chi sta meglio. Magari in determinate occasioni Mazzarri potrebbe decidere di schierare tutti e tre insieme i suoi attaccanti, Lavezzi, Denis e Quagliarella, sempre con un occhio all’assetto tattico perché con Hamsik e Maggio si potrebbe correre il rischio di essere troppo sbilanciati. Domani a Bologna Denis dovrebbe partire dalla panchina, ma potrebbe essere ancora lui l’uomo della svolta per cercare la vittoria che ormai manca al Napoli da troppo tempo.Francesco Ferrara</description>
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<title>Allenamento, allarme difesa: out Grava, Campagnaro e Santacroce.</title>
<guid isPermaLink='false'> Fri, 05 Mar 2010 16:18:57 GMT@ http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2523</guid>
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<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 16:18:57 GMT</pubDate>
<author>p.orefice1990@live.it (Pierpaolo Orefice)</author>
<description>Seduta pomeridiana ieri per gli azzurri a Castelvolturno. Domenica è in programma Bologna-Napoli. Preoccupa non poco la situazione in difesa, dove Grava è ancora ko, Santacroce rientrerà tra un mesetto e Campagnaro è alle prese con i suoi soliti fastidi muscolari. A questo punto è probabile che a Bologna giochino Cannavaro, Rinaudo e Aronica, con Dossena sulla fascia sinistra.Sono rientrati i nazionali dai rispettivi impegni. Nella consueta partitella del giovedì si è messo in mostra Hoffer, autore di una bella doppietta. Anche oggi seduta pomeridiana. Alessandro Demartis </description>
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<title>Il migliore di Napoli-Roma: German Gustavo Denis.</title>
<guid isPermaLink='false'> Wed, 03 Mar 2010 20:08:26 GMT@ http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2522</guid>
<link>http://www.napolicalcio.net/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2522</link>
<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 20:08:26 GMT</pubDate>
<author>p.orefice1990@live.it (Pierpaolo Orefice)</author>
<description>Il pareggio da brividi contro la Roma è sicuramente nel segno del Tanque. Se si digita su uno dei più comuni motori di ricerca, la parola Tanque, certamente vi mostreranno gli ultimi 20 minuti della partita del Napoli contro la Roma. Non c’è niente di meglio per capire il vero e proprio significato della parola Tanque. Sono stati i venti minuti più terribili in questo campionato per la difesa della Roma, che nel finale si sono visti davanti ai propri occhi un German Denis con tanta voglia di mettersi in mostra per far capire a chi di dovere che lui merita quel posto da titolare e che il Napoli, come tante altre squadre di alto livello, può giocare senza problemi con i tre davanti.Appena ha messo il piede in campo è stato subito determinante, iniziando con quei colpi di testa che hanno turbato sin da subito il portiere capitolino Doni, continuando con il goal stupendo per forza e precisione e terminando con l’ultima azione con cui prima ha fatto girare la testa a Mexes e poi lo ha costretto al rigore che ha portato il Napoli al meritato pareggio.Adesso le risposte le vuole Denis, e chissà se il mister gli darà quello spazio in più che German Denis sta richiedendo a suon di goal e belle prestazioni. Mirko Girone  &#60;!--EndFragment--&#62;</description>
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