Nuovo San Paolo di Napoli: niente pista e panchine all’inglese

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L’incontro al Comune di Napoli è stato positivo: De Laurentiis ha presentato un progetto moderno per la ristrutturazione del San Paolo. Costerà 30 milioni.

Pare proprio che Aurelio De Laurentiis avrà il suo nuovo San Paolo. Più bello, più moderno, più funzionale di quello attuale. Questo è l’esito dell’incontro, positivo, andato in scena ieri a Palazzo San Giacomo tra il presidente del Napoli e la giunta comunale.

ADL e il figlio Edoardo da una parte, assieme a un pool di ingegneri e avvocati; il Capo di Gabinetto Attilio Auricchio e l’assessore allo sport Ciro Borriello dall’altra, coadiuvati dagli uffici dell’Avvocatura municipale e degli Impianti sportivi. Un incontro che ha dato i propri frutti, come riporta l’edizione odierna del ‘Corriere del Mezzogiorno’.

Da parte del Napoli è stato presentato il progetto di un impianto ridotto, da 60mila posti a circa 45mila. Un impianto che non prevede la pista di atletica, e in cui dunque ci sarà un avvicinamento delle tribune e delle curve al campo da gioco.

E ancora: panchine ‘all’inglese’, incastrate nelle tribune come Oltremanica e come allo Juventus Stadium. E poi negozi, ristoranti, parcheggi, musei. Tutto ciò che, al giorno d’oggi, hanno all’estero ma non abbiamo noi. Si chiama modernità, che piaccia oppure no.

Per ristrutturare l’impianto serviranno una trentina di milioni circa, ma anche questo ostacolo sembra poter essere aggirato. In che modo? Magari con la soluzione del naming rights, con il San Paolo che prenderebbe il nome di uno sponsor con i conseguenti ricavi.

Una veduta dal San Paolo, lo stadio di Napoli
Una veduta dal San Paolo, lo stadio di Napoli

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