Napoli-Shakhtar, Sarri: “Voglio una squadra feroce”

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Napoli-Shakhtar, Sarri: “Abbiamo un piccolo spiraglio, dobbiamo approfittarne”

Battuto anche il Milan , nell’anticipo di campionato di sabato scorso, il Napoli si prepara ad affrontare, martedì sera, lo Shakhtar Donetsk in Champions League. Match fondamentale per i partenopei per continuare a conservare speranze di qualificazione agli ottavi, visto che a due giornate dal termine della fase a gironi la squadra di Maurizio Sarri è terza a -6 proprio dallo Shakhtar. La vittoria nella partita di domani è pertanto risultato indispensabile per gli azzurri.

In apertura della conferenza stampa, il tecnico azzurro si premura di fare una precisazione…

Siccome avevo parlato di Ulivieri e della mancata difesa a Tavecchio – ha detto il mister del Napoli – devo dire che mi ha fatto leggere un’intervista sul ‘Corriere della Sera’ e una difesa a Ventura c’è stata. Io ho sottolineato solo l’aspetto umano della vicenda. Ecco, m’interessava questo, visto che Ulivieri è il presidente dell’Associazione Allenatori di cui faccio parte “.

Riguardo invece quanto sta accadendo in seno alla FIGC, con le dimissioni di Tavecchio dalla presidenza federale, Sarri non vuole esprimere pareri:

Tavecchio? Non m’interessa. La politica sportiva in questo momento non mi piace, vediamo tra qualche anno… “.

Sulla partita con lo Shakhtar, invece, Sarri suona la carica:

La nostra situazione di classifica è difficile, abbiamo un piccolo spiraglio davanti e dobbiamo sfruttarlo . L’unico modo è vincere domani. Non possiamo lasciare la Champions senza aver dato tutto, anche se non tutto è in mano nostra. Non è il momento di fare grandi calcoli. Domani mi aspetto cuore e anima, una gara vibrante. Loro hanno qualità e sono pericolosi, per forza di cose dovremo anche concedergli qualche spazio, ma mi attendo una grande gara dai miei. Quanto meno per mentalità, mi aspetto una prestazione feroce “.

Tornando alla FIGC, il nuovo presidente dovrà essere un uomo di campo?

“Ora non abbiamo nessun tipo di presidente e come strutture la situazione è drammatica se la confrontiamo con le altri parti d’Europa – ha detto Sarri – Il discorso è ampio, è riduttivo parlare solo degli stranieri perché ho letto che solo in Spagna ci sono meno stranieri rispetto ai nostri, quindi il numero non è così elevato rispetto a Francia, Germania e Inghilterra. Purtroppo l’evoluzione fa in modo che forse le nazionali non rappresentano neanche il movimento calcistico, se pensiamo all’Inghilterra ad esempio “.

Il calcio italiano, secondo Sarri, dovrà ripartire anche dal tema stadi:

La prima grande riforma del calcio italiano deve essere quella sulle strutture, dai centri d’allenamento agli stadi – ha affermato ancora Sarri – Un movimento che non si cura del terreno di gioco è come un chirurgo che opera con strumenti che non funzionano. Non risolverebbe tutti i problemi, ma aumenterebbe lo spettacolo “.

Contro lo Shakhtar Sarri dovrà fare a meno di Koulibaly che è squalificato, mentre Mario Rui è ancora in dubbio:

L’assenza di Koulibaly è pesante. Mario è uscito un po’ acciaccato dalla partita col Milan, oggi vedremo se ha recuperato o meno. Abbiamo ancora due allenamenti davanti, vedremo se potrà darci garanzie. Maksimovic o Chiriches ? Come detto abbiamo ancora due allenamenti da fare e se te lo dicessi farei fare due allenamenti del c*** a uno dei due “.

E sull’impiego di Hamsik:

Fino a quando mi chiederete se sta bene, Marek giocherà. E’ un fuoriclasse assoluto, può essere al 100% o al 70% ma è un fuoriclasse. Sottolineate sempre che non è al top, proprio per questo lo sosterrò sempre “.

Non solo la poltrona del presidente federale, ora è vacante anche la panchina del CT della nazionale:

E’ necessaria una riforma dei calendari e poi in base a quella individuare la figura. Il calendario è folle, su 75 giorni la metà sono in nazionale e sconvolgono tutti i campionati. Se si tolgono tutte le soste il campionato finisce ad aprile e i giocatori avrebbero tempo di fare bene le nazionali, le vacanze e pure il ritiro. 45 giorni di nazionale per poter lavorare e non 4 soste. Con questo calendario sulla panchina azzurra può andare solo un selezionatore e non un allenatore “.

Nelle tredici partite di campionato il Napoli ha subito 9 goal, tanti quanti quelli subiti nelle quattro partite disputate in Champions:

Questo significa che il City è forte (contro i Citizens il Napoli ha incassato 6 goal in due gare, ndr) Il campionato non conta in quelle statistiche, è come paragonare 7 gare di campionato col City. La Champions poi prevede mediamente più goal rispetto al campionato. Non c’è molto da dire, c’è stato qualche goal stupido, il secondo con lo Shakhtar o l’ultimo col Feyenoord, col City è più dura evitarli“.

Sulle difficoltà che presenta la partita con lo Shakhtar:

Loro sono una squadra forte, come abbiamo visto anche all’andata, non giocano un calcio banale, i tre trequartisti sono pericolosi perchè hanno tecnica, velocità e gamba, come hanno dimostrato nel primo goal dell’andata. Noi gli dovremo dare pure campo, quindi è una gara insidiosa “.

Dalla partita di Donetsk il Napoli uscì sconfitto:

Potevamo non perdere ma non pensate che in serie A lo Shakhtar sarebbe squadra da sesto posto . Questa è una squadra forte, seguita da tutti gli allenatori europei. Perdere ci sta tranquillamente, ma noi ci abbiamo messo del nostro “.

Sarri ha infine fatto il punto sulla condizione fisica della sua squadra e sull’impiego di Hamsik:

Col Milan è stata la migliore gara, come dati, da quando sono io qui, la migliore prova fisica da tre anni a questa parte. La sensazione l’ho avuta anche io di essere calati alla distanza, ma semplicemente perché abbiamo perso le distanze e il dispendio di energie in quel caso aumenta. I dati dicono che la squadra sta bene, ma giocando ogni tre giorni è sempre difficile capire i recuperi “.

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