Napoli: “Per giocare avremmo dovuto violare una legge dello Stato”

0

Il Napoli, attraverso l’avvocato Grassani, ribadisce la sua posizione: “Se dovesse arrivare il 3-0 a tavolino, il Napoli non lo accetterà“.

Juventus-Napoli non si è giocata ieri sera ed è stata ufficialmente annullata. In teoria, tecnicamente, scatterebbe il 3-0 a tavolino ma il Napoli non accetterà il risultato e farà ricorso. Dopo le parole del presidente Agnelli, che ha parlato di un protocollo rispettato dalla Juventus, in serata è toccato rispondere a Mattia Grassani, legale del Napoli.

Queste le sue parole alla ‘Domenica Sportiva’, che ribadiscono la posizione già annunciata da Aurelio De Laurentiis nella giornata di ieri.

“Il Napoli non è partito perché semplicemente a differenza di altri casi e di altre società, quando ha terminato l’allenamento di sabato pomeriggio, ha ricevuto in rapida successione una comunicazione del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL 1 di Napoli e dell’ASL 2 di Napoli e alle 18.25 quando il Napoli era in pullman da Castelvolturno pronto a dirigersi all’aeroporto, è arrivato anche un provvedimento del capo di gabinetto della Regione Campania che vietava la partenza. Il Napoli era di fronte ad un bivio: o trasgredire due provvedimenti dell’entità locale e un provvedimento del Governatore della Regione Campania, o rimanere a casa per rispettare le leggi dello Stato. Per giocare la partita, il Napoli avrebbe dovuto violare una legge dello Stato e rischiare una denuncia penale”.

Il legale del Napoli, che in questo caso parla a nome di tutto il Napoli, poi ribadisce con certezza che non accetterà il 3-0 a tavolino.

“Il 3-0 a tavolino è da verificare, perché non basta non presentarsi ad una gara per la vittoria a tavolino. Se ci sono comprovate questioni oggettive, e in questo caso la legge dello Stato prevale sui regolamenti sportivi, noi riteniamo che si possa procedere al rinvio della gara in un momento successivo. Se dovesse arrivare il 3-0 a tavolino, il Napoli non accetterà in alcun modo questo provvedimento che riterrebbe offensivo nel comportamento pienamente ligio dei propri tesserati e ricorrerà sia alla Corte sportiva d’appello che al Coni per stabilire la verità in cui una partita di pallone non può venire prima della salute di centinaia di persone”.

Questa storia continuerà quindi per qualche giorno sicuramente, a volerva fare breve. Intanto si aspetterà il comunicato del Giudice Sportivo sulla giornata di Serie A, poi il Napoli si muoverà di conseguenza.

Leave A Reply