Napoli-Palermo 1-1, Nestorovski poi Mertens: azzurri approssimativi, catenaccio rosanero

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Il Napoli non va oltre il pari contro un Palermo che piazza davanti a Posavec un catenaccio vecchio stile, gli azzurri paiono non concentrati.

Il Napoli viene frenato a sorpresa dal Palermo tra le mura amiche: al San Paolo finisce 1-1 con l’ottimo esordio di Lopez sulla panchina rosanero. Vantaggio siciliano con il solito Nestorovski ad inizio gara, pareggio di Mertens nella ripresa sul ‘paperone’ di Posavec. Gli azzurri danno la sensazione di avere la testa altrove.

Sarri non rinuncia al solito tridente piccolo e lascia ancora in panchina Pavoletti: dentro Insigne, Mertens e Callejon. Jorginho in cabina di regia accanto a Hamsik e Allan, che vince il ballottaggio con Zielinski. Ghoulam si riprende la fascia sinistra, Hysaj regolarmente a destra. Albiol e Maksimovic i due centrali.

Anche Diego Lopez schiera il tridente alla sua prima sulla panchina rosanero: Nestorovski è supportato dagli esterni Trajkowski e Quaison. A metà campo Bruno Henrique, Jajalo e Chocev. Difesa a quattro composta da Rispoli, Goldaniga, Gonzalez e Pezzella. Posavec tra i pali.

Inizio convincente della formazione ospite, che dopo appena sei minuti si porta in vantaggio: bel cross in area di Rispoli per la testa del solito Nestorovski, che beffa i due centrali azzurri e di testa insacca nell’angolo alla destra di un incolpevole Reina.

La reazione dei padroni di casa è rabbiosa e si concretizza con una bella discesa di Hamsik, che crossa benissimo rasoterra per l’accorrente Callejon, ma lo spagnolo spedisce clamorosamente alto ad un passo dalla linea di porta. Il Napoli preme sull’acceleratore e pochi minuti dopo Mertens calcia rasoterra da buona posizione, Posavec devia la traiettoria sul palo e la palla esce. Il belga ci riprova al 27′ con un altro tiro insidioso, che il portiere del Palermo devia però confermando di essere in serata.

Alla mezz’ora Napoli ancora pericolosissimo: uno scatenato Mertens tenta ancora la deviazione ravvicinata, ma trova l’opposizione di un vero e proprio muro rosanero. Si va al riposo con il sorprendente risultato di 0-1.

Ad inizio ripresa il copione non cambia: la squadra di Sarri continua a premere nella metà campo avversaria e al 48′ Mertens impegna ancora il portiere avversario in tuffo con un bel destro dal limite. Al 58′ tocca ad Insigne scaldare i guantoni dell’estremo difensore croato, che devia la palla sopra la traversa con un ottimo balzo.

Al 66′ il clamoroso errore che non ti aspetti proprio da colui che aveva tenuto in piedi il Palermo fino a quel momento: innocuo tiro rasoterra di Mertens, Posavec si piega per una comoda presa, ma la palla gli sfugge incredibilmente tra i guanti e passa sotto le sue gambe per poi infilarsi in porta.

La squadra padrona di casa prende fiducia dopo il rocambolesco pareggio e si getta a testa bassa in avanti: al 76′ il neo entrato Zielinski spara un violento tiro da fuori sotto la traversa, ma Posavec questa volta non si fa sorprendere e devia in corner.

Nel finale è un vero e proprio assedio del Napoli, mentre il Palermo prova a far male in contropiede con Chochev, che apre il piattone a giro ma trova un attento Reina. Sarri gioca anche la carta Pavoletti, ma l’ex Genoa non riesce a trovare varchi buoni nel muro eretto dagli uomini di Lopez. Al 90′ brutta entrata di Goldaniga su Mertens: il difensore riceve il cartellino rosso e lascia in dieci i suoi. Due minuti più tardi colossale palla-goal per Insigne, che tutto solo ad un passo dalla porta non riesce a deviare il cross in rete.

  • Vincenzo

    Sarri…maestro di calcio con vizietto.

    Il Napoli ieri ha giocato solo il secondo tempo, in pratica ha regalato un tempo al Palermo, come?

    E’ presto detto, Sarri insiste con formazioni non consone all’avversario quindi senza senso. Non puoi mettere, contro un derelitto Palermo, Jorginho e Allan che hanno compiti, l’uno di distribuire palloni che peraltro ha fatto in modo errato (la prima mezzora di gioco su 16 passaggi ne ha sbagliati 17), l’altro di distruggere il gioco avversario…ma di quale gioco parliamo; ed ecco che il Napoli ha giocato un tempo con due uomini in meno.

    Mettiamo poi gli errori sotto porta di Callejon, Mertens e Insigne e il gioco…non è fatto.

    Quando finalmente Sarri ha deciso di sostituire Allan con Zielinsky, si è visto il Napoli che conosciamo, un autentico assalto a Fort Palermo, ma ormai era troppo tardi, infatti non si spiega il mancato facile appoggio in porta di Mertens e di Insigne che si è divorato un gol quando mancavano pochi secondi alla fine, ormai la mente, poco lucida, non supportava più i muscoli.

    E’ mai possibile che il Napoli non riesca a trovare un allenatore che sappia leggere la partita e l’avversario mettendo in campo la migliore formazione possibile?
    Sono certo che se Sarri avesse inserito sin dall’inizio Diawara e Zielinsky al posto di Jorginho e Allan, e nel secondo tempo Rog al posto di Hamsik ormai allo stremo, (Rog, Diawara e Grassi secondo il Guardian sono tra i migliori 50 giovani della serie A) avremmo visto un Napoli diverso e vincente sin dall’inizio, ma tant’è.

    Spero che questi due punti persi, al pari di altri, non siano pregiudizievoli per il risultato finale; secondo posto e Champions dalla porta principale!