Napoli-Midtjylland 5-0, supremazia azzurra: travolti i danesi al San Paolo

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Il Napoli travolge il Midtjylland e consolida il primato nel girone di Europa League con la quarta vittoria. Doppietta per Gabbiadini, a segno anche El Kaddouri, Maggio e Callejon.

Dopo il Brugge il Napoli di Sarri strappazzano un’altra avversaria europea con risultato rotondo e soprattutto con l’ennesima porta inviolata. Ottima iniezione di fiducia per Gabbiadini, autore di una doppietta. Trovano la rete anche El Kaddouri e il subentrato Callejon: travolto il Midtjylland.

Maurizio Sarri cambia gli uomini ma non il modulo. E’ ancora 4-3-3 con Maggio, Chiriches, Koulibaly e Strinic davanti all’insostituibile Reina. A centrocampo invece l’unico titolare è capitan Hamsik, che ritrova al suo fianco Valdifiori, alla ricerca del riscatto personale, e il sempre pronto David Lopez. Le vere sorprese però arrivano davanti, dove non compare il nome di Higuain, sostituito come riferimento centrale dal bomber di coppa, Manolo Gabbiadini. A sostegno di quest’ultimo ci sono El Kaddouri ed Insigne, che aveva riposato circa 60 minuti nel match di domenica scorsa.

Squadra molto più difensiva per il Midtjylland che, forte dei suoi 6 punti in classifica, arriva a Napoli senza troppe pretese, alla ricerca di un possibile pareggio. Un 4-5-1 con la stella della nazionale, Pione Sisto, in panchina. Unico riferimento offensivo Onuachu. Davanti ad Andersen il reparto difensivo è composto da Novak, Sviatchenko, Jensen e Romer. Hansen è spostato sulla folta linea di centrocampisti, che prevede accanto a lui Sparv e Poulsen. Squadra danese che di fatto schiera molte seconde linee e spera che i suoi famigerati schemi da palla inattiva trovino impreparati gli uomini di Sarri.

Il Napoli non perde in casa in Europa da 14 gare e già dalle prime battute del match sembra esser tutt’altro che complicato arrivare al quindicesimo risultato positivo.

Una clamorosa occasione arriva infatti proprio al primo minuto quando Koulibaly, memore del vantaggio ottenuto in Danimarca, cerca e trova il lancio per El Kaddouri, che però non controlla ottimamente.

Un lampo arriva anche dai piedi di Insigne, che con la sua classica azione converge dalla sinistra verso il centro fino a provare il destro a giro sul secondo palo. Palla fuori di poco. Napoli che sicuro dei propri mezzi, e cosciente anche della pochezza tecnica dell’avversario, si riversa nella metà campo avversario con i reparti sempre vicini e una linea difensiva, guidata da Koulibaly, che si piazza esattamente sulla linea di centrocampo.

Insigne poi ci riprova e questa volta è assist: in transizione offensiva il talento partenopeo si prende il centro del campo e trova il filtrante alto per El Kaddouri, che incrocia perfettamente tra i centrali del Midtjylland e a tu per tu con Andersen non sbaglia. Da segnalare però che la realizzazione è viziata da un fuorigioco non visto.

Occasione fotocopia cinque minuti dopo, questa volta è Gabbiadini a prendere il tempo ai due centrali, ma poi di testa non centra lo specchio della porta. Errore cancellato subito, quando è di nuovo lo stesso Insigne a confezionare l’azione da gol, facendosi parare il solito destro a giro e assistendo così indirettamente l’accorrente Gabbiadini, al posto giusto al momento giusto. Tiro sotto misura a porta sguarnita. E’ già 2-0 al 23esimo.

Un primo tempo che ha visto la parte destra del Midtjylland completamente in balia del triangolo Insigne Hamsik Strinic, protagonista di quasi tutto il 70% di possesso palla, o forse dovremmo chiamarlo dominio palla. A pochi minuti dallo scadere proprio il duo Strinic Insigne, con un elementare “dai e vai”, trova il fondo. Il croato crossa il pallone in area che dopo un paio di rimpalli arriva a Gabbiadini, che di sinistro confeziona il 3-0.

Midtjylland che riparte nel secondo tempo inserendo un elemento offensivo, Marcos Urena, alla disperata ricerca di uno spunto in grado di rimettere in gioco la gara.

Gli risponde subito Sarri che richiama a sé Hamsik ed Insigne, grandi protagonisti nel primo tempo, mandando in campo due altri titolatissimi come Allan e Callejon.

Incredibile come dal nulla arrivi proprio la prima occasione per il Midtjylland che sfrutta una brutta palla persa da Strinic e con una scolastica palla alta sfrutta la torre Onuachu che fa sponda per l’accorrente Olsson. Lo svedese davanti a Reina non trova però l’ultimo tocco vincente. Evento più unico che raro che non spaventa minimamente il Napoli ma anzi risveglia gli azzurri che con Maggio trovano la quarta marcatura di giornata. L’esterno azzurro entra in area e sulla corsa scarica un diagonale non bellissimo ma efficace che prima si stampa sul palo e poi finisce in rete.

Ultima mezz’ora che scivola via condita da varie sortite offensive di Callejon, alla ricerca disperata del gol e dello stesso Gabbiadini più volte vicino alla tripletta personale. Il 5-0 arriva ed ha proprio la firma di Callejon, protagonista di un insolito colpo di testa su palla inattiva. Da sottolineare il completo immobilismo dei danesi totalmente disattenti anche in questa circostanza.

Questo Napoli sembra davvero andare sempre al massimo e soprattutto fare ogni cosa al meglio. Se è vero che l’avversario non era dei più difficili, è altrettanto evidente come questa squadra non faccia sconti a nessuno e soprattutto non abbia mai cali di tensione di alcun tipo. Lì davanti Gabbiadini, quando chiamato in causa, continua a segnare, mentre la difesa cambia gli interpreti ma mai l’interpretazione del ruolo. Eppure la miglioria più grande di questo Napoli sembra esser la capacità di saper alternare fasi di gestione a momenti travolgenti in fase d’attacco.  A questo punto la domanda da farsi è: resisterà così fino alla fine questo Napoli? Se la risposta è positiva allora ne vedremo sicuramente delle belle.

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