Napoli, Mertens piedi per terra: “Maradona è leggenda, io ad un altro livello”

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Mertens tenere i piedi ben saldi a terra: “Io non sono al livello di Maradona, lui è una leggenda. La Juventus non è l’unica squadra da battere“.

7 goal in altrettante giornate di campionato, 2 in Champions League: Mertens si sta confermando sui numeri dello scorso anno quando, dopo l’infortunio di Milik, divenne punta centrale per poi siglare ben 28 reti in Serie A, una in meno rispetto al capocannoniere Dzeko.

Col Napoli sogna lo Scudetto che all’ombra del Vesuvio manca dal lontano 1990 e finora le sensazioni sono positive: 21 punti ottenuti, bottino pieno che non fa altro che confermare quanto la squadra di Sarri sia cresciuta negli ultimi anni.

Intervistato dal ‘Guerin Sportivo’, Mertens ha preferito non fare confronti con un certo Diego Maradona:

“A me fa piacere il paragone, ma ho tanto rispetto: Maradona è una leggenda e ha fatto la storia del pallone, il mio livello è un altro. Io sono Dries: voglio restare con i piedi per terra ed aiutare la squadra. Si possono fare paragoni con le reti, non con i giocatori”.

Non solo la Juventus per la lotta Scudetto:

“La Juve non è l’unica squadra da battere, ci sono gli altri club. La Roma è forte e fa sempre grandi partite. Nainggolan, belga come me, è un grande giocatore che fa la differenza”.

Un pensiero infine per lo sfortunato Milik, ancora ai box:

“Arek ha avuto una sfortuna incredibile. Siamo tutti con lui. Quando facevo l’esterno ricevevo consensi solo per un assist: adesso devo segnare, altrimenti ci sono le critiche”.