Napoli, Gattuso: “Bisogna comandare le partite con il gioco, l’obiettivo è la Champions League”

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Gattuso è il nuovo allenatore del Napoli. L’ex tecnico del Milan si presenta davanti alla stampa nella classica conferenza stampa. E per prima cosa spiega il perché del suo arrivo nel club azzurro.

“Ho detto sì al Napoli perché è facile. Il Napoli negli ultimi anni è stato protagonista sia in Italia che in Europa, è una grande squadra. Ha dei giocatori che mi piacciono tantissimo, loro sono funzionali al tipo di calcio che ho in mente io. Modulo? Vi posso dire che a me non piace giocare con le due linee da 4. Il 4-3-3? Non voglio dare vantaggi agli avversari ma al momento l’idea è quella. Con il presidente ci siamo visti la prima volta domenica, e io non dico bugie”.

Gattuso poi spiega anche il saluto con Ancelotti e la difficoltà di gestire tale momento con una figura importante come l’ex allenatore del Napoli.

“Con Carlo Ancelotti ci siamo sentiti questa mattina, ieri sera era giusto lasciarlo tranquillo. Da domenica a martedì ho vissuto due giorni difficili, dovevo parlare con Carlo e spiegare la situazione. Per l’ennesima volta però lui oggi ha dimostrato il suo valore, per me è stato un papà da allenatore e nei momenti di difficoltà l’ho sempre chiamato. Mi ha chiesto già dove può migliorare questa squadra. E ci tengo a dire una cosa: non fate paragoni, lui è uno che ha dimostrato tutti, io sono un tecnico giovane ancora”.

‘Ringhio’ spiega anche che non vuole rinunciare alla Champions League il prossimo anno, passando però inevitabilmente da un miglior rendimento in Serie A.

“Il mio obiettivo stagionale è quello di andare in Europa, so che è difficile ma sono obiettivo, questa squadra non può stare fuori dall’Europa anche se in campionato stiamo attraversando un momento non facile. E quando dico Europa parlo di Champions League, perché vedere questa squadra al settimo posto è imbarazzante”.

De Laurentiis e Gattuso non hanno svelato i dettagli contrattuali e le tempistiche, ma il tecnico fa capire il suo pensiero, molto chiaro.

“Il contratto? Mi fate ridere quando parlate di contratto. Noi allenatori siamo legati ai risultati, io sarei venuto qui anche se il presidente mi avesse proposto solo sei mesi di contratto. Perché è una grande occasione per me”.

La ricetta di Gattuso per invertire la tendenza? Simile a quella di Antonio Conte, che esplicò nella sua presentazione con l’Inter.

“Testa bassa, lavorare e pedalare. Mancano due partite prima della sosta, bisogna vincerle e poi vedremo. Dobbiamo comandare le partite con il nostro calcio. Penso che in questo momento dobbiamo pensare a cosa non è funzionato in Serie A. Possiamo migliorare soprattutto la linea difensiva e poi il palleggio”.

Infine, Gattuso elogia ancora la qualità generale del Napoli ed il lavoro svolto dalla società.

“La considerazione che ha il Napoli all’estero è più importante di quella che ha attualmente in Italia. Ci sono giocatori che hanno grande mercato e che sono rimasti qui per merito del presidente”.

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