Napoli, Fabian Ruiz: “Ancelotti decisivo per il mio arrivo”

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Il centrocampista spagnolo fa un bilancio della sua prima parte di stagione al Napoli: “Amo il calore della città, si vive per il calcio“.

Fabian Ruiz, giovane centrocampista del Napoli, ha dimostrato il proprio valore nella precedente avventura al Betis, la squadra dov’è cresciuto sin dalle giovanili.

In estate, il Napoli lo ha acquistato per una cifra importante e, nelle intenzioni del club di De Laurentiis, è il perfetto sostituto di Jorginho passato al Chelsea dell’ex tecnico Sarri. La qualità e la visione di gioco sono le principali caratteristiche dello spagnolo.

In un’intervista a ‘Radio Marca’, Ruiz ha parlato della sua nuova avventura a Napoli esprimendo il proprio apprezzamento verso la città e il calore dei tifosi azzurri:

“Mi sono adattato a tutto anche se, ovviamente, inizialmente ho faticato perché mi sono trovato in un paese diverso con una lingua diversa, è un altro campionato ma mi sento a mio agio. La città poi è particolare: a Napoli si vive il calcio intensamente e con passione. Sono grato di sentire l’affetto della gente quando sono per strada”.

L’adattamento in Italia dello spagnolo è stato reso più semplice sia dagli spagnoli Callejon e Albiol ma anche da Ancelotti e il suo vice che conoscono lo spagnolo e gli hanno fatto apprendere più velocemente l’idea di calcio dell’allenatore ex Milan.

Carlo Ancelotti è stato fondamentale per il mio trasferimento

Così Fabian classe ’96 elogia il suo allenatore. E continua:

“Mi ha convinto e mi ha detto che mi voleva, poi anche il progetto del club devo ammettere è stato determinante, oltre che l’ambizione. Ne ho parlato col mio agente e la mia famiglia e tutti eravamo d’accordo che trasferirsi a Napoli fosse un’ottima scelta”.

Nella prima parte di stagione con la maglia del Napoli, Fabian Ruiz ha collezionato due presenze in Champions League da titolare e due presenze in Serie A:

“Adesso sto giocando un po’ di più anche in Champions League che è una competizione straordinaria. All’inizio ho avuto un problema all’adduttore che mi ha limitato per tre settimane, ma ora piano piano sto trovando di nuovo minuti. La cosa più difficile degli allenamenti è la parte fisica. Si cura molto ed è diversa dagli altri campionati“.

Infine, una considerazione sul futuro che implica sia conquistare la nazionale spagnola e, più avanti, un possibile ritorno a casa al Betis:

“Nel mio futuro vedrei la nazionale spagnola. E’ il mio sogno come quello di qualsiasi altro giocatore della Spagna poter indossare la maglia del proprio paese. Da betico ovviamente mi piacerebbe tornare a casa un giorno, ma in futuro non posso sapere cosa potrà succedere quindi mi concentro solo sul Napoli che è il mio presente”.

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