Napoli, De Laurentiis: “Siamo stati l’anti-Juve in questi anni”

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Il presidente De Laurentiis celebra il trionfo del Napoli in Coppa Italia e svela di aver cercato Allegri prima di Gattuso: “Voleva fermarsi”.

Il ritorno al calcio giocato è coinciso con una gioia enorme per il Napoli e per Napoli. Il trionfo in Coppa Italia ha cambiato il volto di una stagione che ad un certo punto sembrava destinata a scivolare via senza grosse emozioni.

Quella vinta mercoledì sera all’Olimpico contro la Juventus, è stata la sesta in assoluto nella storia del club partenopeo ed è coincisa con il quarto titolo vinto nel corso dell’era De Laurentiis.

Proprio il presidente del Napoli, in un’intervista rilasciata al ‘Corriere dello Sport’, ha spietato quale, tra i suoi successi da numero uno del club, è stato il più bello.

“In genere, si dice che il primo amore non si scorda mai. Ma il trionfo dell’altra sera ha un sapore diverso e speciale. Arriva dopo un periodo dolorosissimo per l’umanità intera, Sud compreso, e rappresenta un passo verso la normalità. Sa di riapertura, pare un sipario che si alza. O meglio ancora, sa di alba: è come se stesse risorgendo il sole”.

Quando a dicembre il Napoli ha esonerato Carlo Ancelotti, sembrava che ormai si fosse arrivati alla fine di un ciclo, ma De Laurentiis non ha mai avuto questa sensazione.

“Mai. Perchè sono sempre lucido nelle mie scelte, non agisco mai d’istinto e, anzi, nelle difficoltà, viene fuori la parte razionale e ragionevole di me. Mi assumo sempre le mie responsabilità, ci metto la faccia, l’ho fatto anche quando ho dovuto separarmi da Ancelotti: in tanti pensavano stessi sbagliando, Carlo stesso me lo disse, però evidentemente era necessario quell’intervento”.

Il presidente del Napoli ha svelato di chi è stata la prima telefonata ricevuta dopo la vittoria contro la Juventus.

“Mi pare di ricordare Claudio Lotito, doveva essere mezzanotte. Poi ho chiuso il telefono e stranamente ho dormito sino alle nove, io che alle sei sono già sveglio”.

Il trionfo del Napoli è arrivato dopo il lungo stop imposto dal Coronavirus. Per lunghe settimane si è avuta la sensazione che il calcio non potesse ripartire.

“A un certo punto eravamo rimasti io, Gravina, che ha lottato strenuamente, Dal Pino, Lotito e pochi altri. Una minoranza. Come se il calcio fosse nostro. Lo abbiamo difeso perché è di tutti, anche se non tutti l’hanno capito in fretta. Dietro i volti dei giocatori famosi, c‚’è altro: questo è un gioco meraviglioso, bellissimo, che ha avuto la forza di unire. La Coppa Italia ha rappresentato uno spot e forse, per certi versi, pure un’occasione mancata per riaprire a un numero contenuto di spettatori. Ipotesi che spero venga accolta in fretta, magari anche dal primo luglio, compatibilmente con il miglioramento della situazione generale”.

Tra i segreti di questo Napoli c’è anche Rino Gattuso. Il tecnico si è guadagnato sul campo la riconferma.

“Ci siamo già incontrati prima della gara, abbiamo chiacchierato come al solito, non avremo problemi a far convergere le nostre idee. Ci siamo presi subito, ha avuto un effetto immediato su questa squadra che per me è fortissima. Non lo dico da oggi, non sono neanche io a dirlo: è il campo che lo sostiene. L’anti-Juventus siamo stati noi in questi anni, per quel che abbiamo vinto e per quello che abbiamo rischiato di vincere”.

Prima di puntare su Gattuso, De Laurentiis aveva fatto un tentativo per Allegri.

“Ho l’abitudine di fare valutazioni ampie e volevo sentire sia Allegri che Gattuso. Chiamai prima Allegri, con cui ho un rapporto diretto e di stima da anni e quando gli telefonai fu onesto e mi disse: Aurelio, sto fermo, ne ho bisogno, non c’è preclusione assoluta, perché avete realizzato un progetto straordinario. E poi noi due ci vogliamo bene. Ma ho deciso di starmene un po’ tranquillo. Chiamai Rino, come da copione, e venne a Roma: e adesso eccoci qua”.

Nel rush finale della stagione il Napoli proverà a continuare la sua avventura in Champions League e darà la caccia al quarto posto in campionato.

“Non è semplice, non è impossibile. La distanza è notevole ma il Napoli che ha vinto la Coppa Italia ha battuto nell’ordine Lazio, Inter e Juventus. Ci proviamo, anche perché il quarto posto cambierebbe pure gli scenari futuri. Non sappiamo quale sarà il contesto economico nel quale andranno inserite eventuali cessioni, nè i parametri che la tendenza del mercato imporrà per gli acquisti. Contare sui diritti Champions ti toglie questa ansia da dosso”.

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