Napoli in crisi, ormai è ufficiale, vacilla il progetto Benitez

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Il Napoli di Benitez si ferma anche a Bergamo, ufficializzando il suo momento di crisi nera. Un momento negativo figlio anche di un calciomercato invernale assai deludente.

Si apre ufficialmente la crisi Napoli. Pesante e mortificante la batosta rimediata a Bergamo contro l’Atalanta, vuoi per il risultato perentorio, vuoi soprattutto per il gioco espresso, senza dubbio lontano parente di quello ammirato ad inizio stagione. Rafa Benitez questa volta ci ha messo del suo proponendo un turnover troppo sfrontato ed azzardato.

E’ arrivata così la prima sconfitta del 2014 dopo i due pareggi consecutivi contro Bologna e Chievo. Due punti in tre gare. Morale della favola è che il Napoli non riesce più a vincere, né a giocare un bel calcio. La domanda, allora, nasce spontanea: qual è il vero Napoli? Quello visto a Bergamo oppure quello di inizio campionato che tutti hanno indicato come antagonista principale della Juventus per lo scudetto? La risposta potrebbe essere: né l’uno, né l’altro.

Fatto sta che i numeri di oggi sono negativi: gli azzurri hanno due punti in meno rispetto all’anno scorso, quando la squadra era allenata da Walter Mazzarri che riuscì a centrare il secondo posto. Il progetto Benitez per la verità inizia a traballare un po’: la vetta occupata dalla Juventus è ormai lontana anni luce e tanti punti sono stati buttati via rispetto alle ambizioni cullate alla vigilia del torneo. Fortuna che la Roma non abbia giocato, senza poter allungare sugli azzurri in classifica.

Una cosa è certa: deludente è stato anche il calciomercato appena concluso. Ci si aspettava di più, in fatto di colpi e di investimenti. La sconfitta di Bergamo ha evidenziato anche questo, ovvero che il Napoli ha sicuramente grandi giocatori come prime linee, ma i rincalzi non sono alla stessa altezza.  Vedi ad esempio Duvan Zapata, troppo acerbo per poter essere considerato il vice-Hìguain.

La resa del Napoli a Bergamo
La resa del Napoli a Bergamo

In più si aggiungono gli errori grossolani dei centrocampisti, Inler e Dzemaili, che hanno messo in luce quanto al Napoli servisse un mediano capace di fare da filtro con la difesa. Una difesa tra l’altro martoriata da sei goal nelle ultime tre partite. Si doveva completare la squadra, partendo proprio dalla difesa, con un giocatore di grande qualità ed esperienza.

Troppo difficile arrivare ai vari Mascherano, Agger, Skrtel nel mercato invernale, si è detto. Se ne riparlerà la prossima estate a patto che si centrino almeno due tra gli obiettivi della stagione: coppa Italia, Europa League e soprattutto la qualificazione in Champions League.

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