Maradona compie 60 anni ed esprime un desiderio: “Vorrei presto un altro scudetto a Napoli”

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Nel giorno dei suoi 60 anni, Maradona scrive una lettera a Napoli e al Napoli: “Caro Gattuso, faccio il tifo per te. Vai avanti così“.

Diego Armando Maradona oggi compie sessant’anni. Il mondo del calcio festeggia il compleanno di uno dei suoi migliori artisti, di un calciatore che ha segnato un’epoca, anche in Serie A.

Attualmente Maradona allena in Argentina, al Gimnasia, ma nella mente ha sempre il suo Napoli. A cui ha dedicato parole al miele nella lettera aperta scritta e pubblicata oggi dal ‘Corriere dello Sport’. Un grande ringraziamento a tutti per gli auguri, con l’auspicio di poterli festeggiare con titoli che possano renderlo felice.

“Vorrei che il mio Gimnasia, prossimo a tornare in campo, dopo novant’anni e più rivincesse il campionato. E se è vero che non c’è due senza tre, vorrei che un altro scudetto lo vincesse presto pure il Napoli. Lo seguo. Mi piace.

Caro Gattuso, vai avanti così: con la tua grinta e la tua capacità di fare calcio. Faccio il tifo per te e voglio dirti una cosa: c’è gente che si vanta di aver giocato nel Barcellona, nel Real Madrid, nella Juventus. Io mi vanto e sono orgoglioso di aver fatto parte del Napoli. Spero che un giorno possa dirlo pure tu”.

Maradona ha anche ricordato i tempi in cui giocava e illuminava il San Paolo, quando giocava anche sul dolore pur di poterci essere e dare spettacolo davanti ai tifosi in visibilio per lui.

“60 anni sono pochi o sono tanti? Se penso, se ragiono, se mi fido della mia voglia di futuro sono pochi perché pensavo e ragionavo così anche quando di anni ne avevo la metà. Se invece penso di fare una corsa, uno scatto, beh, allora mi sembrano tanti. Ma so di chi è la colpa: di tutto quel cortisone che per anni e anni mi è entrato nella schiena, nelle ginocchia e nelle caviglie per essere in campo sempre e comunque. Perché la gente così voleva; perché lo pretendevano gli incassi; perché vincere ad ogni costo una partita era l’unica cosa che contava.

Ma sia chiaro: non maledico quei tempi. Non credo che a sessant’anni sia già tempo di bilanci, ma non rinnego nulla di quel che è stato e di quel che ho fatto. Non ho rimpianti. Non voglio averne. Certo, so di non aver fatto sempre cose giuste, ma se ho fatto del male, l’ho già detto, l’ho fatto solo a me stesso, non agli altri. Però da una quindicina di anni ho imparato a volermi più bene e ora sono felice”.

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