Luca Cigarini, parole da leader.

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Cigarini, nonostante abbia solo 23 anni, parla già da calciatore esperto. Non gli fa paura essere il custode delle chiavi del centrocampo azzurro, anzi lo stimola ed è pronto ad essere il leader del Napoli. Finalmente un regista puro in mezzo al campo, ruolo che mancava al Napoli dai tempi di Fontana in serie C. Ne ha fatta di strada il playmaker emiliano che aveva già affrontato il Napoli nei playoff di serie C con la Sambenedettese, assieme a Bogliacino e Amodio, diventati anche loro azzurri. Finora ha giocato in squadre medie, Atalanta e Parma, ma ha accumulato grande esperienza essendo stato fino a questa stagione il fulcro del centrocampo dell’Under 21 di Casiraghi. Proprio la Nazionale è un obiettivo del giovane centrocampista, in quanto sembra essere l’unico erede di Pirlo, e magari Lippi potrebbe portarlo con sé in Sudafrica nei prossimo Mondiali. Cigarini sa che per centrare quest’obiettivo dovrà fare una grande stagione a Napoli confermando quanto di buono ha già fatto vedere finora nelle precedenti squadre in cui ha militato. Pur non essendo altissimo, 175, ha una buona fisicità, grande resistenza, ottima visione di gioco e,cosa che non guasta, un tiro molto potente. Il Napoli infatti sfrutta poco e male le punizioni, che spesso invece sono fondamentali per sbloccare partite chiuse e molto tattiche. Con l’acquisto di Cigarini il tasso qualitativo del centrocampo azzurro si è notevolmente innalzato, e ciò magari spronerà i vari Blasi, Gargano, Hamsik e Datolo a far meglio per conquistare un posto da titolare.

Francesco Ferrara NAPOLICALCIO.NET

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