Insigne rivela: “Volevo lasciare il calcio, poi arrivò il Napoli”

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Insigne si è raccontato al sito della UEFA, parlando del suo passato e anche del Napoli: “Tutti dicevano che ero bravino, ma troppo basso”.

Da quando Sarri siede sulla panchina del Napoli, ma soprattutto nell’ultima stagione e mezza, Insigne è diventato un giocatore fondamentale per gli azzurri. Un simbolo lo era già, viste le sue origini, adesso è anche un imprescindibile.

In un’intervista al sito della UEFA, Insigne ha provato a spiegare l’importanza che ha avuto questa squadra nella sua vita:

“Tutti dicevano che ero bravino, ma troppo basso. E io, ad un certo punto, volevo smettere perché pensavo fosse inutile continuare. Poi arrivò il Napoli e quel provino che andò bene.

Qualsiasi giocatore che indossa la maglia della squadra della propria città ha qualche problema. Nel senso che sei doppiamente responsabile, come per me che sono napoletano. I tifosini fanno bene ad avere alte aspettative su di me”.

Parlando poi dell’attuale squadra e della prossima sfida di Champions League contro il Manchester City:

“Non dobbiamo andare in campo con paura, anche se sappiamo che hanno grandi campioni, dobbiamo avere fiducia in noi stessi. Se giochiamo da squadra come facciamo ultimamente possiamo mettere in difficoltà chiunque, abbiamo le qualità giuste”.