Genk-Napoli, Ancelotti avverte: “Ci sarà da soffrire”

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Ancelotti, parla alla vigilia della sfida di Champions League con il Genk: “A differenza di quanto detto non sono arrabbiato”.

Tornato alla vittoria in campionato, il Napoli torna a concentrarsi sulla Champions League. La compagine partenopea, che nella sua prima uscita in questa edizione della massima competizione europea è riuscita ad imporsi al San Paolo per 2-0 contro il Liverpool, mercoledì sera affronterà in Belgio un Genk che viceversa nel suo match di debutto è stato travolto dal Salisburgo.

Ancelotti, parlando in conferenza stampa alla vigilia del match della Luminus Arena, ha svelato con quale umore si approccia all’impegno con il Genk dopo l’ultima non perfetta prestazione in campionato.

“Il mio stato d’animo non lo conosce nessuno, forse solo i miei giocatori. Il Napoli deve fare quello che sa fare e al massimo delle proprie possibilità tecniche e mentali. Purtroppo per voi il mio stato d’animo non è molto leggibile, ma i ragazzi sanno che a differenza di quello che è stato scritto non sono arrabbiato”.

Mertens è arrivato ad un solo goal dal numero di reti complessive segnate da Maradona con la maglia del Napoli e contro il Genk potrebbe esserci il sorpasso.

“Sarebbe un grande traguardo per Dries, sono contento per lui. E’ in forma e sta segnando, superare Maradona sarebbe una cosa importante per la storia del Napoli”.

Il tecnico azzurro ha svelato se si aspetta di più da alcuni dei suoi uomini.

“Io ho una grande considerazione di questa squadra e di questi giocatori. Sono poche le volte nelle quali mi sento pienamente soddisfatto e questo perché io so cosa questi ragazzi possono dare. Si prova sempre a fare il massimo, ci stiamo lavorando e vogliamo migliorare ancora. Non vuol dire che non sono soddisfatto di quanto visto contro il Brescia, dobbiamo essere sempre critici, ma non troppo. Io vedo mille partite a settimana e non sempre vedo questo grande calcio. Se poi pensiamo che domani non ci sarà da soffrire rischiamo di andare in contro a brutte cose. Il Genk sarà spinto dai suoi tifosi e vorrà riscattarsi. Il calcio è sofferenza e la squadra mi è piaciuta quando più c’era da soffrire”.

Ancelotti non si è sbilanciato sulla possibile presenza di Milik dal 1’.

“Sappiamo che il Genk è una squadra che ha un’identità precisa, vuole fare un calcio propositivo ed ha provato ad imporlo anche con il Salisburgo, ma ha sofferto le ripartenze. Su Milik sappiamo che è un giocatore che ha dovuto risolvere un problema fisico, adesso sta bene e non ha bisogno di alcuno slancio. Se giocherà darà il suo contributo come gli altri”.

Nel corso degli ultimi giorni si è parlato di una strigliata alla squadra dopo il match di campionato con il Brescia.

“A me questo è un termine che non piace, gli asini vengono strigliati. Abbiamo fatto delle valutazioni sulle cose che non sono andate bene, ma è una cosa che succede sempre. Ho visto una buona qualità di gioco e impegno, non è andato bene invece l’atteggiamento del primo tempo. Sono state valutazioni, il tono della voce poi è un dettaglio. Mi pare eccessivo parlare di strigliate”.

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