Feyenoord-Napoli, Sarri: “206 punti in 91 gare, altro che crisi”

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Sarri reagisce alle critiche piovute sul Napoli: “Ora io sono imbecille e Mertens scarso…“. Poi bada al sodo: “Voglio andare agli ottavi con culo“.

Vigilia decisiva per il Napoli, che domani sera dovrà battere il Feyenoord e sperare che il Manchester City faccia altrettanto con lo Shakhtar Donetsk per qualificarsi agli ottavi di Champions League.

Sarri, in conferenza stampa, ha parlato in primis degli infortuni:

“A chi dice che non cambio mai giocherei in 10… Abbiamo perso Milik, che alla lunga poteva essere importantissimo; abbiamo perso Ghoulam che era il miglior mancino d’Europa in quel momento. Ora siamo senza Insigne, ma non ci siamo mai lamentati. E dobbiamo far bene lo stesso”.

“E’ una partita difficile il Feyenoord mi sembra cresciuto e non dobbiamo disperdere energie dalla partita dove possiamo influire per pensare all’altra (Shakhtar-City, ndr). Noi dobbiamo pensare solo a vincere”.

“E’ una gara che può essere decisiva come non, è un torneo a parte che non ha nulla a che vedere col campionato. Con un pizzico di c**o potremmo essere agli ottavi per la seconda volta negli ultimi 2 anni e questo mi darebbe gusto. Si tratta di un risultato difficile per le italiane recentemente, ci potrebbe dare la convinzione che nella prossima Champions potremmo fare ancora di più. Quest’anno ho la sensazione che i miei in Europa si sentano in prova, siamo più determinati in campionato”.

Sullo scarso utilizzo del 4-2-3-1:

“E’ un modulo dove con Milik centravanti e Mertens dietro poteva darci dei riscontri, ma se lo fai con due punte che non sono veri attaccanti è più difficile. Mi sono pentito di averlo messo nel finale col City perchè poi ha dato un’idea sbagliata della partita e mi sono sentito in colpa perchè ho mandato all’umiliazione i miei ragazzi. Con la Juve con Arek ci sarebbe potuto tornare utile, dopo Ferrara volevo proporlo anche dall’inizio ma ora non è più possibile”.

Il City già qualificato dovrà vincere con lo Shakhtar per far sperare il Napoli:

“Con Guardiola parliamo di calcio in generale e l’ultima cosa che gli chiederei è impegnarsi domani perchè sarebbe offensivo. Noi siamo certi che giocheranno per vincere, se poi gli ucraini faranno risultato usciremo e avranno fatto più punti di noi. Ma siamo sicuri per la storia di Pep”.

Sul ko con la Juventus:

“Quanto più è lunga l’imbattibilità, fa più male la sconfitta. Meritavamo almeno il pareggio, non è stato semplice assorbire la sconfitta ma si riparte. La partita di Rotterdam ci dirà se siamo grandi, i grandi si rialzano mentre gli altri no”.

Sarri ha storto il naso verso chi mugugna per il passo falso di venerdì:

“Io sono diventato un imbecille e Mertens scarso… Abbiamo fatto 206 punti in 91 partite, con media di 2,27 a gara. E ora siamo diventati scarsi? A noi i problemi ce li creano, non esistono. Se 8 giorni mi devono far dubitare 28 mesi di lavoro… Abbiamo avuto acciacchi e qualche giornata storta, ma credo rientri nella normalità. Abbiamo sempre rimediato a momenti così e ce la faremo anche stavolta”.

La ricetta per reagire è semplice:

“La reazione i miei ce l’hanno sicuramente, guai a perdere un briciolo di fiducia costruita in 27-28 mesi per un risultato contrario ma in un match che ci ha fatto uscire più forti. La Juve negli ultimi anni ha vinto tanto e l’abbiamo messa ai paletti per tutta la gara. Dopo la partita non ho dormito, nemmeno la notte successiva, ma se poi vedo 10′ di allenamento che mi piacciono il giorno dopo riprendo la sciabola”.