Emergenza San Paolo : De Laurentiis adesso tocca a te.

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Non è un mistero che il Napoli in questo secondo quinquennio del suo progetto punta a tornare ai grandi livelli sia in ambito nazionale che continentale. Dopo i tanti milioni di euro spesi quest’anno, la squadra del presidente De Laurentiis ha l’obiettivo minimo di raggiungere una posizione in classifica che gli consenta, il prossimo anno, di disputare le coppe europee. Ci sono tanti bei propositi affinché i progetti della società azzurra possono vedersi realizzati; l’unica pecca, se così può essere definita, di questo progetto è la mancanza di uno stadio all’avanguardia, di uno stadio che possa essere presentabile e confortevole per quelle persone che guardano la partita dalle altre parti d’Europa e del Mondo, ma soprattutto per quei tifosi che fanno enormi sacrifici per comprare quel biglietto, non possono che meritare un servizio ragguardevole. L’assessore dello sport del comune di Napoli Ponticelli ha più volte suggerito al presidente azzurro di costruirsi uno stadio di proprietà, visto che il San Paolo è un problema anche per loro, poiché i proventi che si ottengono dall’incasso domenicale non bastano per tenerlo in vita a causa dell’ alto degrado in cui vive oggi lo stadio. Negli ultimi mesi si è parlato molto di mini-maxischermi che sarebbero dovuti essere installati all’interno dello stadio, azione che come concordato tocca alla società di Aurelio De Laurentiis. Nonostante il campionato sia già iniziato di questi schermi non se ne è avuta notizia. Questa vicenda fa pensare che, oltre per il comune, lo stadio San Paolo sia diventato un peso anche per la società, che quando vuole (vedi la tempestività di rinfoltire una rosa ad alti livelli e il trasferimento prossimo-futuro della sede della squadra) agisce con tempestività alle esigenze che insorgono. Premesso che costruire uno stadio non sia una cosa così semplice, infatti le problematiche principali sarebbero quelle di trovare un’area adatta a ricevere l’affluenza di un gran numero di persone e abbastanza vasta da ricoprire di gran lunga la grandezza di uno stadio, oltre all’ingente quantità di denaro che deve essere investita, è un sacrificio che deve essere fatto. La società ci ha abituato a grandi imprese sia sportive che dal punto di vista societario per cui un ultimo sforzo per risolvere un problema che, solo fingendo potremmo dire che non sia immediato ma lo diventerà molto presto, non dovrebbe essere così difficile da risolvere per una persona come Aurelio de Laurentiis.
Caro Presidente, valuti bene questa operazione che all’apparenza potrebbe sembrare complicata e difficile da realizzare, ma che potrebbe rivelarsi un’arma vincente per un futuro sempre più azzurro.

  
 Arcangelo Cervone NAPOLICALCIO.NET

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