De Laurentiis, zeppata a Benitez: “Non si lavorava così dai tempi di Mazzarri”

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Aurelio De Laurentiis ha parole di grande fiducia nel nuovo Napoli che sta nascendo, merito del positivo impatto avuto dal tecnico Sarri.

De Laurentiiis promuove alla grande il nuovo corso Napoli targato Sarri e nel farlo indirettamente rivaluta Walter Mazzarri mandando nel contempo una zeppata a Rafa Benitez, al quale fischieranno le orecchie: ” Ho visto la squadra carica a pallettoni, non lavoravamo in maniera così intensa e pesante dai tempi di Mazzarri . Sarri è un martellatore, estremamente garbato ma risoluto, tutti gli vogliono bene“, è la sentenza del presidente azzurro a ‘Sky’.

Abbiamo fatto una settimana in più di ritiro – continua il numero uno azzurro alla vigilia dell’amichevole in programma stasera in casa del Porto – Questi ragazzi sono molto affaticati, devono ancora scaricare il lavoro. Non mi aspetto che possano reggere i minuti della partita. Il 14 giocheremo contro una squadra di Serie B, vicino a Napoli, per dare due giorni di riposo“.

Ecco cosa si aspetta De Laurentiis dal test di Oporto: “Più che una sfida vera queste sono partite di allenamento che faranno divertire, ci sono dei nuovi innesti che sono arrivati da pochissimi giorni, come Chiriches e Hysaj. Nessuno ha benzina nelle gambe per affrontare i 90 minuti. Il Porto è arrivato ai quarti di Champions, questa gara ci farà divertire comunque vada. Non è una partita da giudicare per il risultato, qualunque sia“.

Benitez è ormai il passato, come fa capire il presidente partenopeo: “Non mi permetto di giudicare le sue scelte personali. Lui penserà di me quello che vuole pensare come io penserò di lui quello che voglio. E’ stato un percorso di crescita anche per me e mi ha fatto capire che il calcio italiano deve ritrovare al proprio interno una nuova forza. C’è molto da lavorare e per questo mi sono presto un grande lavoratore come Sarri. Sono stato una settimana con lui per capirlo anche nel privato. Legge tantissimo e anche per questo l’ho scelto…“.

De Laurentiis spazza via poi qualsiasi ombra dalla testa del Ds Giuntoli, accusato da taluna stampa di non riuscire nell’intento di cedere i vari esuberi e dunque già a rischio: “E’ bravissimo, un genio. E’ un ragazzo che basa i rapporti sulla lealtà, una qualità che manca nel calcio di oggi. Questo gli fa onore. E’ un ragazzo molto disciplinato e non dorme mai per lavorare. Non capisco perché vengano messe in giro certe voci, forse è ‘La Gazzetta dello Sport’ che insiste nel voler fare una campagna contro di noi…“.

Le accelerazioni non servono nel mercato perché ti fanno sbagliare – continua il presidente – Se io avessi voluto fare dei cambi ad inizio preparazione avrei dovuto cambiare tantissimo e subito. Sono molto tranquillo perché Giuntoli è una persona molto valida che rimarrà con noi a lungo. Stiamo pensando di cambiare molto con lui anche all’interno del club“.

Capitolo Higuain: “C’è un malinteso con i media. Chi sostiene che partirà forse è pagato per farlo. Ha tre anni di contratto. Abbiamo avuto dei contatti con il fratello e il padre perché volevano conoscere i piani con il nuovo tecnico. Ci siamo trovati a Venezia e abbiamo anche ipotizzato il prolungamento. Io ho proposto due anni, loro hanno proposto un anno, ma non abbiamo stabilito nulla perché non c’è fretta. Abbiamo altri tre anni oltre a rispetto e amicizia con tutti“.

Un De Laurentiis alla ‘volemose bene’ a 360 gradi, anche su Insigne: “Ha il cuore d’oro ed è un ragazzo che tiene molto alla squadra. A Benitez non diceva dove poteva giocare meglio. Poi quando è arrivato Sarri gli ha subito proposto il ruolo di trequartista e ci siamo trovati tutti subito benissimo. E’ felicissimo lui e anche il tecnico. Anche con lui abbiamo un contratto lungo, ma è possibile che torneremo a parlarne…“.

Tutto ok anche sul fronte Gabbiadini, nonostante la sortita dell’agente: “Non sono sorpreso dalle sue parole, si parla troppo nel calcio. Sarri lo sta dosando per preservarne la forma, è per questo che resta fuori. Pagliari ha voluto mandare un messaggio dall’esterno ma lascia il tempo che trova. I procuratori lo sanno che devono stare zitti. Noi che siamo gli arbitri non abbiamo voluto neanche sanzionare questa sua entrata a gamba tesa“.

Presi i vari Reina, Valdifiori, Allan, Chiriches e Hysaj, adesso i tifosi azzurri si aspettano il grande rinforzo in difesa, è sempre caldo il nome di Maksimovic, per il quale tuttavia il Torino spara altissimo: “Giuntoli ci sta lavorando come sta lavorando anche ad altri colpi – spiega De Laurentiis – Dobbiamo fare altre uscite, per ogni uscita arriverà qualcuno. Noi faremo acquisti giovani perché chi non risica non rosica e questa politica ci ha permesso di andare avanti. Ci sono molto nomi che non sono altisonanti e che potrebbero fare al caso nostro. Il difensore centrale è un ruolo complicato. Ce ne sono moltissimi in erba e con un maestro come Sarri possiamo rischiare di prenderli e plasmarli…“.

Chiusura sugli obiettivi del nuovo Napoli: “Sarri ha cambiato tante cose. Ora i giocatori li vedo anche nel pomeriggio, non vedo più gruppetti che si creavano in passato. L’anno scorso ho parlato di scudetto solo da tifoso, perché mi sono fatto prendere dall’entusiasmo. Il problema della Federcalcio è che non guarda i bilanci della Serie A. Mi è stato detto che siamo solo 3-4 società a posto con i conti. Vogliamo continuare così oppure cambiare qualcosa? Anche il Fair Play Finanziario di Platini è durato poco ed è abbastanza elastico. Come facciamo a creare equilibrio in campionato? Se non cambiamo qualcosa avremo quattro squadre che lotteranno per il titolo e il resto comprimari“.

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