De Laurentiis vuole un Club-satellite del Napoli: “Prenderò una squadra inglese e la darò a Reja”

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Il patron azzurro, intervenuto alla radio, ha poi precisato: “Di Benitez e altro parlerò domani”, cioè al botta e risposta prefissato con i tifosi via Twitter.

Il risultato del Bayern Monaco è un esempio di come si può vincere applicando il Fair Play Finanziario“. Parola di Aurelio De Laurentiis, presidente di un Napoli che si candida ad entrare definitivamente nell’Olimpo delle big europee. Il patron azzurro ha individuato nei bavaresi il necessario punto di riferimento.

Ospite di ‘Radio Marte‘, De Laurentiis ha rinviato a domani pomeriggio, al prefissato botta e risposta con i tifosi via Twitter, la trattazione degli argomenti più ‘caldi’: “Domani parlerò di Benitez e di tanto altro direttamente con i tifosi via Twitter per 90 minuti“.

Non è mancato un accenno ai suoi inizi da presidente: “Non sapevo nulla di calcio al mio arrivo, ho imparato sul campo con grande umiltà. Vedevo società sempre in perdita e mi son chiesto cosa si potesse fare. Col fallimento del Napoli ho potuto ripartire da zero, la C è stata molto educativa, la B con Juve e Genoa una passeggiata di salute. E in A abbiamo fatto molto bene“. Nè l’ennesimo atto d’amore verso la napoletanità: “Nella mia vita sono stato innamorato solo di Napoli e della sua cultura, voglio portarla nel mondo“.

Quanto ai prossimi progetti da intraprendere, De Laurentiis ha confermato la sua volontà di assumere la guida di un altro club, che faccia da satellite del Napoli: “Prenderò una squadra inglese e nel caso la darò a Reja, lui mi ha dato la sua disponibilità. Voglio prendere altri club nel mondo, uno di questi probabilmente in Inghilterra, non escludo che il marchio Napoli possa fondersi con altri“.

Come secondo di Benitez, è in pole invece un ex come Fabio Pecchia: “E’ una persona che mi piace molto, stiamo valutando un suo eventuale ruolo nel club“.

Sulla questione stadio: “Parlerò presto con De Magistris, non abbiamo ancora il certificato di agibilità per le gare europee. Non vorrei essere costretto a giocare a Palermo, non so quali potrebbero essere le conseguenze“.

Non manca una polemicuccia con la stampa: “Certe persone non capiscono che il mondo sta cambiando, nel calcio c’è poca partecipazione da parte dei giornalisti, non si capisce mai qual è il loro gioco, ma io non cedo alle provocazioni. Il Bayern, come dicevo, ha vinto rispettando certi parametri, anche se è chiaro che ha un fatturato molto più alto del nostro“.

Il club azzurro, dal punto di vista economico, non può comunque che essere soddisfatto: “Ci siamo inventati diverse cose a livello di marketing e non solo, siamo tra i primi in Europa per fatturato e siamo l’unica squadra italiana in crescita, mentre l’Inter ad esempio è in netto calo. Sono sicuro però che Mazzarri la riporterà alla pari…”, è l’ironica chiusura.

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