De Laurentiis sul Real Madrid: “Nessuno è imbattibile”, poi rivela …

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Il presidente del Napoli De Laurentiis torna a pungere Higuain (“Non voleva giocare con due azzurri”) poi mette nel mirino il Real Madrid: “Nessuno è imbattibile”.

De Laurentiis a ruota libera ai microfoni di ‘BeIN Sports’. Il presidente del Napoli non si è fatto mancare nulla, tanti i temi toccati: dalla sua entrata nel mondo del calcio alla supersfida europea alle porte col Real Madrid, passando per il chiodo fisso Higuain e i suoi rapporti con Sarri e Maradona.

Il mio ingresso nel calcio? E’ difficile parlarne, tutti sono tifosi, io lo sono diventato capendo il calcio attraverso la filosofia di vita napoletana che è molto particolare. A quel tempo il Calcio Napoli non esisteva più, nonostante il suo grande ambasciatore Maradona. Mi sembrava uno scherzo della natura, così raccolsi informazioni sui potenziali acquirenti. Pensavo che saremmo ripartiti subito alla grande e non dall’inferno delle serie minori“.

Il presidente ricorda di quando versò:

32 milioni di euro cash per un pezzo di carta… Mi chiesi dove fossero lo stadio di proprietà e i giocatori: quanto al primo, mi dissero che apparteneva al Comune che non ci faceva lavori da trent’anni e che me lo avrebbero dato solo la mattina della partita. Sui giocatori la FIGC mi venne incontro e ci fecero ripartire dalla C1. In certi paesini dovevamo chiuderci negli spogliatoi, ci sputavano in testa ed io pensai ‘Bello, da Hollywood agli sputi…“.

Sul Real Madrid, prossimo avversario del Napoli agli ottavi di Champions:

Nessuna squadra è imbattibile. Il Napoli è cresciuto tantissimo ed è in Europa da 7 anni di fila, caso unico in Italia. E il nostro fatturato è un quarto di quello del Real Madrid, del Manchester City o del Manchester United…“.

E’ un De Laurentiis ottimista, insomma, quello che si avvicina al big match con i Blancos:

Forse noi abbiamo più fame di loro che hanno vinto tutto e arrivano dal titolo dello scorso anno. Se il Real dovesse perdere la Champions non sarebbe un dramma, per noi batterli sarebbe un atto eroico. Ci sono partite che valgono una stagione, penso a quelle con la Juventus. Se dovessimo passare il turno, varrebbe tutta l’annata. Non pretenderemmo di vincere la Champions ma sarei felicissimo per i giocatori e per i tifosi. Ronaldo? Non averlo contro sarebbe il top del top“.

Su Higuain:

Nicolas mi disse ‘Non vuole lavorare con Tizio, un giocatore straniero che sta facendo benissimo. E non vuole lavorare con Caio… Alla fine Higuain, nonostante avessi fatto un’offerta superiore a quello che prende alla Juventus, è andato a Torino. Forse avrà considerato l’invecchiamento, una squadra dove sarà la primadonna in caso di Scudetto e poi la Champions, gli auguro di vincerla dopo che lui lo ha augurato a me…“.

Ribadita la sua avversione per il ‘San Paolo’ (“Non ci voglio andare, non mi appartiene“), De Laurentiis ne approfitta per esaltare ancora una volta mister Sarri:

Quando lo scelsi in città ci fu la rivoluzione. Nelle prime tre gare non facemmo risultati e lui mi disse ‘Presidente, le prime sette le perdo sempre’. Io gli dissi di cambiare modulo, assieme a Giuntoli lo convincemmo a passare al 4-3-3, non avendo un trequartista vero. Con Maurizio c’è una forte sintonia, lui è uno stakanovista che pensa solo al calcio, per lui è una piacevole tortura“.

Chiosa su Maradona, con cui c’è stato un riavvicinamento dopo la diffidenza iniziale del Pibe:

Ha ancora un problema col Fisco italiano, se io faccio un contratto con lui e lo pago divento perseguibile, un fuorilegge… Risolva le sue cose e poi, quando lui mi dirà ‘Aurelio, amo Napoli e sono libero’, mi piacerebbe fare tanti Napoli nel mondo, tutti guidati dalla sua fantasia“.

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