Careca: “L’addio di Higuain positivo per il Napoli”

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Careca è sicuro: “Senza Higuain possono crescere tutti“. Carnevale: “Che bravo Milik“. Giordano: “La Juventus resta favorita“.

10 punti in 4 giornate, 5 in più rispetto allo scorso anno quando il Napoli aveva un Higuain in più nel motore. Per sognare è probabilmente presto, ma intanto il primo posto in classifica davanti alla Juventus sta già facendo drizzare le antenne a più di qualcuno. Anche a qualche personaggio illustre del passato del club.

Il ‘Corriere dello Sport’, ad esempio, ha intervistato tre dei protagonisti dei due scudetti conquistati dal Napoli nella propria storia: Giordano, Carnevale e Careca. Tutti concordi nel sottolineare come il Napoli possa giocarsela, grazie a una rosa migliore rispetto a quella della passata stagione e a un gioco ormai più che consolidato.

“Il fatto che alla Juventus sia stato assegnato unanimemente lo scudetto prima ancora di giocare, può essere un punto a favore del Napoli”, dice Carnevale, oggi capo degli osservatori dell’Udinese. “Il gioco fa ancora paura, anche senza il Pipita, e poi la società ha trovato questo ragazzo dalle grandi speranze per il futuro: è pur vero che Milik viene da un campionato meno blasonato, ma fronteggiare un’eredità così pesante non era mica facile”.

Meno convinto è invece Giordano: “Non lo so, mi auguro per il Napoli che possa invertire il trend: però i bianconeri sono ancora i favoriti – dice l’ex centravanti – La squadra e l’attacco sono ben attrezzati, ma la storia degli ultimi anni del campionato dice che non c’è mai stata storia. Tra l’altro, credo che quest’anno la Juve sia ancora più forte: per vincere e per invertire la rotta, come mi auguro, il Napoli deve fare davvero qualcosa di straordinario”.

Careca, infine, ecco l’opinione che nessuno si sarebbe mai aspettato: “Al di là delle capacità dell’allenatore e della società, brava a puntare su Milik e su altri giocatori molto interessanti, credo che a favorire la crescita del Napoli sia stato l’addio di Higuain. Senza di lui stanno migliorando tutti. Anche quelli che in precedenza venivano oscurati dal Pipita: fino a qualche tempo fa giocavano soltanto per lui, mentre ora vedo una squadra vera. Molto cresciuta. Che punta sul gruppo, crea più occasioni e permette a tanti altri di andare in gol”.

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